Movimento a sinistra?
mercoledì 23 maggio 2007Incontro-dibattito con VALENTINO PARLATO
La fase costituente della nuova sinistra rischia di affossarsi su appartenenze consolidate nel passato o su convincimenti di primati per meriti pregressi; il desiderio di fagocitarsi l’un l’altro è alto e la partecipazione rimane di frequente una semplice dichiarazione. Il dibattito sulla ricostruzione della sinistra è aperto.
CAGLIARI > Giovedì 24 maggio ore 17,30
presso il Banco di Sardegna (viale Bonaria)SASSARI > Venerdì 25 maggio ore 17,30
presso la Sala dei Vigili Urbani (via Carlo Felice)
Valentino Parlato, Costantino Cossu, Marco Ligas, Antonello Zanda, Marcello Madau, Sante Maurizi, Sandro Roggio

Ormai lo ripetono in tanti: la prossima nascita del partito democratico ripropone, con più urgenza che in passato, l’esigenza di un processo di ricomposizione di tutte le forze che non solo non intendono liquidare i valori e le conquiste del movimento operaio, ma vogliono ribadirne, pur attraverso una riflessione severa della sua storia, 
Una delle lezioni più dimenticate di Marx e poi di Gramsci, è certamente la critica al parlamentarismo e, più in generale, alla democrazia borghese. Non si nega la rappresentanza. Al contrario si contesta il carattere democratico a quegli ordinamenti in cui le elezioni consentono di concorrere soltanto ai ricchi o a coloro
Etimologicamente democrazia significa potere o governo del popolo, ma due illustri studiosi come Kelsen e Bobbio si chiedevano se l’espressione significhi governo del o per il popolo. La differenza non è di poco conto, perché il governo per il popolo non necessariamente si traduce in una democrazia, 
La questione delle ‘nazionalità’ proibite produce innovazioni, aggregazioni, sensibilità politiche importanti e singolari falsificazioni: anche in Sardegna, attraverso la costruzione della memoria culturale, si stanno configurando rilevanti aspetti di invenzione della tradizione e forzature ideologiche dei sistemi simbolici costruiti sul passato,
Il ministro dell’università e della ricerca, Fabio Mussi, oltre a occuparsi dell’organizzazione del movimento per l’unità della sinistra, ha anche predisposto, o ha intenzione di emettere, una serie di decreti legge che intendono porre argine allo stato di grave crisi in cui versano l’università e la ricerca italiane.
“Ci sono ragazzi che non hanno voglia di studiare, e allora è meglio che imparino presto un mestiere e vengano presto avviati al lavoro”. La legge sull’obbligo di istruzione a 16 anni è nata così da poco, e già se ne prevede l’adempimento anche al di fuori del sistema scolastico, secondo le vecchie ideologiche consuetudini del “mandatelo nel campo:
“C’è un parallelismo tra le derive della vita pubblica e collettiva e quelle della vita privata e individuale. Guardando indietro vedo questo intreccio e mi chiedo quale di questi aspetti sia nel mio caso il meno lusinghiero”. Così Luigi Pintor chiude il tredicesimo capitoletto di Servabo, intitolato Il dolore, che precede la fine del libro, l’epilogo.
3.035.144 in Italia, 19.955 in Sardegna: sono questi i numeri dell’immigrazione regolare al 31 dicembre 2005 secondo il rapporto della Caritas. L’Italia si avvicina così alla situazione dei paesi europei con più alta percentuale di cittadini stranieri, allo stesso tempo il fenomeno assume nuove caratteristiche: 





Commenti recenti