Archivio di marzo 2013

Ripensare la sinistra

sabato 23 marzo 2013

Angela Pascucci
Ricostruire la sinistra “non per vincere domani, ma per operare ogni giorno”. Siamo in piena dinamica post elettorale. Non è vero che i giochi siano fermi, paralizzati dai veti reciproci (altro…)

Democrazia da ricostruire

venerdì 22 marzo 2013
Gabriele Polo
“Di fronte a una crisi globale – politica che mina la democrazia, economica che rovina milioni di persone – sarebbe follia restare fermi sperando che passi la nottata, senza affrontare i nodi dei problemi. Bisogna rimettere tutto e tutti in discussione”. Maurizio Landini non usa mezzi termini per analizzare l’Italia di oggi (altro…)

La gravità della crisi

venerdì 22 marzo 2013
Valentino Parlato
Siamo – il mondo- investiti da una crisi di una gravità che non ha precedenti, più pesante anche di quella, storica, del 1929 (altro…)

Il numero 142

sabato 16 marzo 2013
la sinistra che vorrei (Tiziana Ferri) La prima luna piena di primavera (Silvana Bartoli) Sincope (Gianni Loy) Il decoro (Marco Ligas) Complice del silenzio? (Elvira Corona) Serve un new deal (Stefano Deliperi) Notti padane. Il poeta è un fingitore (Valeria Piasentà) Vi ricordate quel 28 aprile? (Guido Ambrosino) Guarire è un diritto (Roberto Loddo) Giulio Montanucci e Orvieto (Angelo Liberati) L’isola degli inganni (Mario Cubeddu) L’arte di abbandonare i lavoratori (Eleonora Di Marino) La prima senatrice sarda (Nicola Imbimbo) Tuteliamo i servizi per la salute (Tonino Piludu) Velluto Blu (Michele Ruda) Affrontiamo il terremoto (ALBA)

Buona lettura,

La sinistra che vorrei

sabato 16 marzo 2013
Tiziana Ferri
Il mondo sta andando molto velocemente, ha preso un’improvvisa accelerazione. Sembra che, da un giorno all’altro, tutte le certezze in cui ci siamo cullati da quando siamo nati si stiano sbriciolando per far posto a una realtà che si modifica continuamente. Prendiamo la politica, per esempio (altro…)

La prima luna piena di primavera

sabato 16 marzo 2013
Silvana Bartoli
Nel salone del palazzo episcopale è esposto un affresco di fattura trecentesca, “giottesco” aggiungono gli studi.
Si tratta del Noli me tangere che racconta un episodio del Vangelo di Giovanni: Maria di Magdala (altro…)

Sincope

sabato 16 marzo 2013
Gianni Loy
A volte, il silenzio pesa più di mille parole. Può esser persino più potente delle parole, sia perché contiene una straordinaria capacità di sintesi (altro…)

Complice del silenzio?

sabato 16 marzo 2013
Elvira Corona
L’Argentina è in festa, su questo non ci sono dubbi. Lo scorso 13 marzo i cattolici si sono ritrovati nelle strade di Buenos Aires, Cordoba, Rosario ma anche delle città e paesi più piccoli a festeggiare il primo papa Latinoamericano della storia della chiesa (altro…)

Serve un New Deal

sabato 16 marzo 2013
Stefano Deliperi
Sta per iniziare la nuova legislatura.  Apre il Parlamento scaturito dalle recenti elezioni politiche in Italia. Attese da tempo. Gli italiani hanno votato, come il Cielo ha voluto (altro…)

Notti Padane: Il poeta è un fingitore

sabato 16 marzo 2013
Valeria Piasentà
finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente
(F. Pessoa) (altro…)

Vi ricordate quel 28 Aprile?

sabato 16 marzo 2013
Guido Ambrosino
Mi è tornato per le mani l’editoriale di Luigi Pintor sul primo numero del manifesto quotidiano, il 28 aprile 1971 (“Un giornale comunista”) (altro…)

Guarire è un diritto

sabato 16 marzo 2013
Roberto Loddo

“sul fatto che la parola guarigione esiste, vorrei che non ci fossero dubbi” (altro…)

Giulio Montanucci e Orvieto

sabato 16 marzo 2013
Angelo Liberati
Da oltre quarant’anni per me Orvieto significa Giulio Montanucci. Ovviamente si tratta di una voluta amplificazione di una parte per il tutto, perché non sfugge a nessuno che Orvieto è ben altro e tanto di più (altro…)

L’isola degli inganni

sabato 16 marzo 2013

‘In questo articolo Mario Cubeddu esprime alcune considerazioni sugli scritti di Sergio Frau: si tratta di giudizi che si allontanano da ciò che il manifesto sardo ha sempre sostenuto nel corso di questi anni. Riteniamo che l’intervento di Mario non offra novità rispetto al passato per cui ribadiamo il giudizio espresso precedentemente’ (red).

Mario Cubeddu
C’è un’isola in mezzo al mare, dove quasi nessuno è contento di come appare, di come, probabilmente, è in realtà. Ogni altro mestiere è migliore di quello che fa (altro…)

L’arte di abbandonare i lavoratori

sabato 16 marzo 2013
Eleonora Di Marino
Un 8 marzo particolare per il Sulcis, o almeno per i 54 operai Rockwool che hanno visto la firma dell’accordo che ne prevede il reinserimento nella società Ati Ifras (altro…)

La prima senatrice sarda

sabato 16 marzo 2013
Nicola Imbimbo
Pensando di fare alcune considerazioni sulla capacità che sta dimostrando il PD sardo  in questo dopo voto (altro…)

Tuteliamo i servizi per la salute

sabato 16 marzo 2013
Tonino Piludu*
Tutti in Sardegna siamo consapevoli che una fase si è chiusa e che è necessario pensare ad un modello di sviluppo nuovo e diverso,  fondato sulla valorizzazione delle nostre risorse e sulla nostra cultura e capacità di fare (altro…)

Velluto Blu

sabato 16 marzo 2013
Michele Ruda
Lumberton, Usa. Jeffrey Beaumont torna nella città natale per stare vicino al padre, recentemente colpito da un male improvviso (altro…)

Affrontiamo il terremoto

sabato 16 marzo 2013
ALBA – Comitato operativo nazionale
Sabato 13 Aprile iniziamo il percorso. L’Italia non è più la stessa. Il blocco che ha immobilizzato la politica e il suo rapporto con la società è stato improvvisamente spazzato via (altro…)

Chavez

venerdì 8 marzo 2013
Maurizio Matteuzzi
Forse non si saprà mai se a uccidere il presidente Hugo Chavez, morto ieri pomeriggio a Caracas, sia stato “solo” un maledetto e inestirpabile  cancro o se il cancro sia stato in qualche modo inoculato nel suo organismo da qualcuno (altro…)

Jabil (ex Nokia) Milano

martedì 5 marzo 2013

Gabriele Polo

(Anche sul blog del circolo del manifesto di Bologna). Aggrappati da 19 mesi al proprio futuro. Da diciannove mesi sono senza lavoro e dal luglio del 2011 presidiano la fabbrica per evitare che venga svuotata dai macchinari e ritrovarsi disoccupati. Sono i 322 dipendenti della Jabildi Cassina de Pecchi, un tempo Siemens, quando nel sito alle porte di Milano lavoravano in 3.000, prima di un serie di dismissioni ed esternalizzazioni. La fabbrica è nata nel 1964 da una filiazione della Marelli (altro…)