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	<title>Commenti a: Povia e la pubblicità</title>
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		<title>Di: Massimo Mele</title>
		<link>http://www.manifestosardo.org/?p=1284&#038;cpage=1#comment-1332</link>
		<dc:creator>Massimo Mele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 20:47:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ho scritto il pezzo prima che iniziasse il Festival e sinceramente non potevo prevedere che avrebbero permesso si usasse il palco per comunicazioni politiche ulteriori alla canzone (che è già un manifesto politico). Inoltre sul Festival ci sarebbe molto altro da dire, prima fra tutte la vittoria di Marco Carta fra i big alla presenza di Maria De Filippi casualmente invitata  a Sanremo per la finale. Concordo con Leonardo e devo dire che anche io ho un pò di paura. Paura che questo delirio collettivo che viviamo, questo imbarbarimento delle relazioni sociali, questa &quot;cattiveria&quot; generalizzata talmente da diventare riferimento dell&#039; agire politico (vedi Maroni), questa incapacità di leggere i fatti per quello che sono, al di là di come ci vengono proposti da una propaganda martellante e unilaterale, finiscano per risucchiarci in un vortice dal quale sarà molto difficile uscire. Dopo le elezioni ho pensato, per un &quot;lungo attimo&quot;, di fuggire da questa terra ingrata di servi e miserabili. Ma non è giusto e sarebbe una resa incondizionata. Ora invece sono incazzato, sopratutto con quegli incapaci che hanno guidato la sinistra alla sconfitta. Ma mandarli a casa significa assumersi la responsabilità in prima persona, siamo pronti a farlo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto il pezzo prima che iniziasse il Festival e sinceramente non potevo prevedere che avrebbero permesso si usasse il palco per comunicazioni politiche ulteriori alla canzone (che è già un manifesto politico). Inoltre sul Festival ci sarebbe molto altro da dire, prima fra tutte la vittoria di Marco Carta fra i big alla presenza di Maria De Filippi casualmente invitata  a Sanremo per la finale. Concordo con Leonardo e devo dire che anche io ho un pò di paura. Paura che questo delirio collettivo che viviamo, questo imbarbarimento delle relazioni sociali, questa &#8220;cattiveria&#8221; generalizzata talmente da diventare riferimento dell&#8217; agire politico (vedi Maroni), questa incapacità di leggere i fatti per quello che sono, al di là di come ci vengono proposti da una propaganda martellante e unilaterale, finiscano per risucchiarci in un vortice dal quale sarà molto difficile uscire. Dopo le elezioni ho pensato, per un &#8220;lungo attimo&#8221;, di fuggire da questa terra ingrata di servi e miserabili. Ma non è giusto e sarebbe una resa incondizionata. Ora invece sono incazzato, sopratutto con quegli incapaci che hanno guidato la sinistra alla sconfitta. Ma mandarli a casa significa assumersi la responsabilità in prima persona, siamo pronti a farlo?</p>
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		<title>Di: Paolo Giuliani</title>
		<link>http://www.manifestosardo.org/?p=1284&#038;cpage=1#comment-1314</link>
		<dc:creator>Paolo Giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 22:56:36 +0000</pubDate>
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		<description>Finalmente ho letto l&#039;articolo come si deve...l&#039;altra sera non ero in grado...quest&#039;anno Sanremo è seguito da decine di milioni di persone e non credo sia il caso di fare finta che non conti niente.  Povia stasera ha cantato una versione unplugged di &quot;Luca era gay&quot;.  Intorno a lui disegni di matita in bianco e nero raffiguranti croci, visi femminili e mani delicate. Dulcis in fundo una coppia di neo sposi che pomicia con tanto di lingua al centro del palco, seguiti da un cartello tenuto dal cantante e riportante la scritta: &quot;SERENITA&#039; MEGLIO CHE FELICITA&#039;&quot;.  Il pubblico batte le mani a ritmo lento ma sostenuto e vi assicuro che ho avuto paura. Una Croce con Cristo sullo sfondo conclude questa performance lugubre e pacchiana.
La censura è decisamente uno strumento orribile ma in questo caso Povia non sta raccontando una storiella. Sta cavalcando un periodo storico in cui si sente sostenuto. Un ruffiano pericoloso e ignorante che cita Freud diventerà il patrono di tutte quelle violenze e quelle pressioni che le persone omosessuali, in particolar modo gli adolescenti, subiscono nelle famiglie. Non so. Mi verrebbe voglia di fuggire all&#039;istante ma credo che aspetterò. Adesso cerco di creare un link nella mia pagina....se ci riesco. BACI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ho letto l&#8217;articolo come si deve&#8230;l&#8217;altra sera non ero in grado&#8230;quest&#8217;anno Sanremo è seguito da decine di milioni di persone e non credo sia il caso di fare finta che non conti niente.  Povia stasera ha cantato una versione unplugged di &#8220;Luca era gay&#8221;.  Intorno a lui disegni di matita in bianco e nero raffiguranti croci, visi femminili e mani delicate. Dulcis in fundo una coppia di neo sposi che pomicia con tanto di lingua al centro del palco, seguiti da un cartello tenuto dal cantante e riportante la scritta: &#8220;SERENITA&#8217; MEGLIO CHE FELICITA&#8217;&#8221;.  Il pubblico batte le mani a ritmo lento ma sostenuto e vi assicuro che ho avuto paura. Una Croce con Cristo sullo sfondo conclude questa performance lugubre e pacchiana.<br />
La censura è decisamente uno strumento orribile ma in questo caso Povia non sta raccontando una storiella. Sta cavalcando un periodo storico in cui si sente sostenuto. Un ruffiano pericoloso e ignorante che cita Freud diventerà il patrono di tutte quelle violenze e quelle pressioni che le persone omosessuali, in particolar modo gli adolescenti, subiscono nelle famiglie. Non so. Mi verrebbe voglia di fuggire all&#8217;istante ma credo che aspetterò. Adesso cerco di creare un link nella mia pagina&#8230;.se ci riesco. BACI</p>
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		<title>Di: leonardo boscani</title>
		<link>http://www.manifestosardo.org/?p=1284&#038;cpage=1#comment-1308</link>
		<dc:creator>leonardo boscani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 21:28:35 +0000</pubDate>
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		<description>caro Massimo stiamo vivendo in un paese che fa kakar... fra un pò ci legheranno e butteranno acqua santa sui nostri corpi esorcizzandoci  a noi frosci, atei, uccisori di fanciulle in coma.... dolci principesse in attesa di un bacio dal più puro dei principi, noi untori comunisti, amici di zingari e pezzenti polacchi. invidiosi della ricchezza altrui ... ho paura Massimo... soprattutto del nostro aver paura.
.. e meno male che ci sono elio e le storie tese</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Massimo stiamo vivendo in un paese che fa kakar&#8230; fra un pò ci legheranno e butteranno acqua santa sui nostri corpi esorcizzandoci  a noi frosci, atei, uccisori di fanciulle in coma&#8230;. dolci principesse in attesa di un bacio dal più puro dei principi, noi untori comunisti, amici di zingari e pezzenti polacchi. invidiosi della ricchezza altrui &#8230; ho paura Massimo&#8230; soprattutto del nostro aver paura.<br />
.. e meno male che ci sono elio e le storie tese</p>
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