Ciao Marc

16 giugno 2017

caffé savoia sett 2012 presentazione del libro “Le crie de l’aube”

Gianfranco Biosa

Ieri mattina è morto a Lione Marc Porcu, stroncato da un cancro. Pubblichiamo il testo di Gianfranco Biosa in risposta al libro “L’urlo dell’alba” ricevuto con una dedica di Marc.

Après Lui

Ciao Marc,

Ho ricevuto e letto in parte il tuo libro, ti ringrazio

tantissimo per le emozioni che mi risvegli nel leggerti.

Innanzitutto ti ho paragonato alla musica che ascolto

Qualcosa prima del Bebop. tu sei oltre sei il mistico Coltrane.

Devo Leggerti e rileggerti essendo la tua poesia come la musica colta

Non per tutti, io mi ostino in ciò che mi incuriosisce.

Mi ha colpito il viaggio del tuo avo verso nuovi orizzonti.

Mi ha riportato alla mia infanzia alle mie scelte alla mia

Decisione di abbandonare la città mollare tutto per crearmi

Una vita in campagna nel paese che fu del tuo amico e io

Mi sono ritrovato a Casa. Ero sopranominato il pastore

Modello, arrivavo dove gli altri scappavano. Ho scoperto

La poesia, ho letto i nostri grandi poeti isolani ho viaggiato con

Loro nelle isole della fortuna,  mi sono innamorato delle loro

Donne. Cantavo le poesie accompagnato dalla melodia di tante miste

Campane. Ero finalmente me stesso, ero solo, ma avevo la poesia.

E come adesso mi ostinavo a capire una lingua capita ma non

Parlata, essendo figlio di sangue misto,  Madre di paese,  padre di città.

Tra di loro comunicavano in dialetto, ma noi figli dovevamo parlare

“Moderno” Vivevo allora con una persona molto sensibile alla poesia

Passavamo dei pomeriggi interi dietro al gregge sfidandoci nelle gare poetiche, lui cantava un

Amore platonico, io rubavo i versi ai nostri grandi poeti. Giocavo a mischiare

Le strofe, la conoscenza erano gli accordi, la voce lo strumento che sale e scende

Nel pentagramma. Ho capito questo quando anni dopo ho suonato realmente

La tromba passione che ancora oggi coltivo. Dopo è arrivato il fulmine a ciel sereno

Estate 79, colui che mi fu Cugino, Amico e fratello, colui che ogni estate aspettavo

Dalla moderna Torino si ammala. Tragica diagnosi viaggio senza ritorno. Ecco che

Tutto crolla, tutto svanisce, ogni cosa non ha più senso. Scappo dal paese triste

Rientro nella gabbia cittadina, rimuovo ciò che di bello ho vissuto, la mia poesia

Diventa tragedia, non canto più non voglio più improvvisare, è troppo il dolore

Per anni ho dimenticato, malgrado ogni notte e per tanto tempo a seguire nel

Silenzio della notte le tante miste campane mi risuonavano in testa.

Adesso leggo il tuo libro ti accompagno con la musica

Di Louis “ Suite africaine” Musicista a noi sconosciuto,

ma che io ho scoperto, non chiedermi come. E ti ringrazio

per avermi fatto scrivere tutto questo. Per le emozioni che mi

hai fatto e mi fai rivivere.

Gfranco Biosa  – Nuoro 07/06/ 17

 

Questa è la dedica che Marc ha scritto nel libro:

“per Gianfranco con affetto e gioia di trovare sull’isola un lettore come lui, nipote del mio caro traduttore”.

Lione 3 Maggio 2017

p.s. mentre scrivo ascolto un bellissimo brano di Sclavis: ” Après Lui” tratto dal disco “La moitié  du monde”.

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