Il Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, uno spazio prezioso

16 maggio 2017
Marcello Marras

Il Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano rappresenta un punto di riferimento, sul territorio regionale,  per una azione nel campo dell’aggiornamento nel settore delle biblioteche, mediateche e organismi culturali, e come spazio di sperimentazione di nuove forme di servizi e di proposte culturali a cittadini, enti e associazioni. È  concepito come luogo di incontro, spazio in cui le persone si trovano per discutere, vedere film, leggere libri, partecipare e organizzare iniziative. È spazio dell’accoglienza che lavora per avvicinare tutte le fasce d’età. Organizza molteplici attività che contribuiscono all’avanzamento generale dei livelli culturali di tutta la popolazione ed è un importantissimo strumento per “un’alfabetizzazione indiretta” e di educazione permanente.

Nella nostra strategia di intervento si punta a far diventare il Centro spazio in cui la cultura è per tutti e ognuno partecipa a creare cultura tramite l’incontro con gli altri. Struttura  aperta al territorio e alle associazioni che vi operano, fornendo supporto, consulenza, attrezzatura e opportunità per la realizzazione di numerosi progetti in diversi campi: culturale, sociale, economico, antropologico, didattico, formativo, etc.

Il 2017 rappresenta, per il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano, un anno importante. Infatti, è il settantesimo dalla fondazione del nostro ente gestore, l’Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo, e il cinquantesimo anno di attività del Centro.

L’Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo (U.N.L.A.) è stata fondata in Roma nel 1947, per volontà di autorevoli esponenti del mondo dell’istruzione e della cultura in un momento storico del nostro Paese in cui la maggior parte della popolazione risultava analfabeta o sfornita di titolo di studio in un contesto socio-economico devastato dagli eventi bellici.

L’UNLA pertanto ha svolto, sin dall’inizio, un ruolo di cerniera fra l’intervento statale e la società civile, su impulso dei “padri fondatori” e specie dei Governatori della Banca D’Italia Luigi Einaudi e Donato Menichella e di meridionalisti insigni, come Nitti, Arangio Ruiz, Zanotti Bianco, Cassiani, Rossi Doria, Lorenzetto, molti dei quali sono stati Presidenti dell’Unione. Tra gli ultimi Presidenti si ricordano Salvatore Valitutti e Saverio Avveduto. Attualmente l’Ente è presieduto dall’On.le Vitaliano Gemelli.

L’UNLA è una Associazione indipendente, senza scopo di lucro, riconosciuta Ente Morale  e affiliata all’UNESCO come Organizzazione per Progetti Associati al fine di promuovere l’educazione e la formazione lungo tutto l’arco della vita, lo sviluppo dell’uomo come persona e la sua attiva partecipazione alla vita sociale. (art. 1 Statuto). La storia dell’Unione, dal 1947 ad oggi, si identifica con l’evoluzione civile e culturale del nostro Paese. I suoi oltre 50 Centri di Cultura per l’Educazione Permanente (CCEP) ubicati nelle zone periferiche e sfavorite del Paese (due attivi anche in Sardegna, a Norbello e Santu Lussurgiu, dove ha operato Francesco Salis) e i due C.S.C. (Oristano e Macomer), hanno contribuito negli ultimi 70 anni non solo all’alfabetizzazione primaria e secondaria, ma alla diffusione delle conoscenze di base in favore di coloro che non sono in grado di vivere consapevolmente nel mondo contemporaneo.

La storia del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano ha avvio nel 1967 all’interno di un grande progetto culturale nazionale. La Cassa per il Mezzogiorno, nell’ambito dello specifico Progetto di intervento che, fin dal 1967, ha interessato le regioni meridionali, istituì 90 Centri di Servizi Culturali affidandone la gestione a diversi soggetti operanti in campo nazionale nel settore della promozione e dello sviluppo sociale e culturale. In Sardegna, in particolare, fra i diversi enti gestori furono privilegiati, perché già meritatamente operanti da tempo, la Società Umanitaria e l’Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo.

I Centri si dimostrarono uno strumento importante delle politiche pubbliche per il Mezzogiorno costituendo una rete di servizi che si basavano su una pluralità di linguaggi e strumenti culturali tra cui primeggiava, in ogni CSC, una biblioteca di circa 5.000 volumi iniziali. L’azione di ogni CSC, dislocato in un comune di media grandezza o in quartieri residenziali di grandi città, si svolgeva in un comprensorio di riferimento costituito da uno o più comuni, assemblati per zone omogenee dal punto di vista socioeconomico e culturale, con iniziative e servizi culturali qualificati.

Dal 1967 i costi dei CSC (struttura, funzionamento, oneri generali, personale e attività) sono sempre stati a totale carico della Cassa per il Mezzogiorno (1967/1972) e, successivamente, della Regione Sardegna (dalla Delibera Cipe di trasferimento alle Regioni, del dicembre 1972, fino ad oggi). La Legge Regionale 15 giugno 1978 n. 37 ha sancito il passaggio a carico della Regione Sardegna delle competenze della Cassa per il Mezzogiorno sui Centri di Servizi Culturali.

Con la L.R. del 20 settembre 2006 n. 14 “Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura” la Regione eroga le risorse ordinarie per il funzionamento annuale dei Centri di Servizi Culturali di Cagliari, Alghero, Carbonia-Iglesias (Umanitaria) e di Macomer e Oristano (UNLA).

In questi 50 anni abbiamo affrontato tanti momenti difficili, in cui abbiamo rischiato anche la chiusura, ma abbiamo sempre lavorato per creare ad Oristano una struttura che fosse attenta alle esigenze del territorio, che fornisse occasioni di incontro e di crescita culturale, e fosse percepita come spazio per la gente e della gente.  Viviamo la cultura in senso gramsciano: “Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (…)” e tenendo presenti le indicazioni di Don Milani: “La povertà dei poveri non si misura a pane, a casa, a caldo. Si misura sul grado di cultura e sulla funzione sociale … . La distinzione in classi sociali non si può dunque fare sull’imponibile catastale, ma su valori culturali”, e ”Chi sa volare non deve buttar via le ali per solidarietà coi pedoni, deve piuttosto insegnare a tutti il volo”.

Su queste basi cerchiamo di mettere, ogni giorno, in discussione il nostro modo di lavorare e cerchiamo di crescere facendo tesoro delle esperienze  di tutte le persone che frequentano la nostra sede di via Carpaccio 9.

I servizi offerti dal Centro Servizi Culturali UNLA sono: personale qualificato (2 full-time e 3 part-time) per consulenza per la predisposizione dei programmi didattici, formativi e culturali e per tutta la gestione della struttura; biblioteca, mediateca e postazioni multimediali; Arcorau (Archivio multimediale della provincia di Oristano); collegamento internet gratuito; seminari di formazione ed aggiornamento; laboratori; produzione documentari e materiali audiovisivi; appuntamenti culturali; attività di divulgazione della cultura cinematografica; attività di animazione alla lettura; attività rivolte ai bambini; attività in collaborazione con la Scuola (Corsi, laboratori, etc.); attività in collaborazione con Enti ed Associazioni; sala conferenze multimediale.

Tutti i servizi erogati dal Centro Servizi Culturali UNLA sono gratuiti e sono fruibili per 35 ore alla settimana: dal Lunedì al Venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16,00 alle 19,00.

Al dicembre  2016 risultano iscritti al Centro oltre 6700 utenti. Negli ultimi 10 anni si è registrata una media di 500 nuovi iscritti per anno equamente suddivisi per tutte le fasce d’età.

Tra i numerosi esempi di servizi erogati dal Centro, ci piace segnalare in particolare, la disponibilità di spazi e attrezzature, il supporto, la consulenza e la collaborazione offerta a numerosi Enti, Associazioni e singoli educatori e assistenti che operano e seguono persone con tutti i tipi di disabilità fisica, psichica o sensoriale progressiva. Riteniamo questo un servizio importante e fondamentale anche per l’inserimento di queste persone in un contesto pubblico aperto a tutti. Molti degli assistiti diventano assidui utenti, utilizzano i servizi erogati e frequentano le iniziative proposte dal Centro. Inoltre, è uno spazio di riferimento anche per i migranti sia per l’utilizzo di internet che per attività di integrazione.

Uno dei punti di forza del CSC è la Mediateca che è diventata tra le più importanti in Sardegna e negli anni ha assunto un ruolo di rilievo anche a livello nazionale. Numerose istituzioni pubbliche e private della penisola (Università, Associazioni, e diversi organizzatori di rassegne cinematografiche) chiedono in prestito i materiali custoditi nella mediateca, e non reperibili in altre strutture. A disposizione dei nostri utenti abbiamo un patrimonio di beni documentali di circa 8.500 libri, circa 600 CD musicali e oltre 14.500 materiali audiovisivi tra DVD e VHS (film, documentari, teatro), di questi oltre 4.000 unici in Sardegna e circa 800 unici in  Italia.  Inoltre, negli ambienti della Mediateca è possibile accedere ad ARCORAU (ARChivio ORistanese Audiovisivi). Un archivio in progress che raccoglie video, audio, foto e testi digitalizzati provenienti da numerosi paesi della provincia. Oltre ai documenti del Centro Servizi Culturali di Oristano, stanno confluendo in ARCORAU, numerosi documenti inediti provenienti dai materiali di ricerca di docenti universitari, ricercatori e studiosi locali.

La mediateca dispone di una sala studio composta da 40 posti a sedere,  4 postazioni dotate di lettore VHS-DVD e monitor per la visione dei film e documentari della videoteca ed ascolto di CD musicali, 3 postazioni pc con collegamento internet, 2 postazioni multimediali per la consultazione dell’archivio ArcOrAu, 1 postazione per la consultazione dei cataloghi on-line, opac e di database cinematografici, l’angolo bambini con tavolino, 4 sedie e giochi ispirati al cinema e ai film.

L’attività che maggiormente impegna lo staff del Centro è la programmazione e organizzazione di manifestazioni culturali, conferenze, dibattiti, documentari, presentazione dei libri, reading, percorsi di animazione alla lettura, attività di cultura cinematografica, laboratori e seminari di aggiornamento. Molte attività sono realizzate in collaborazione con altre istituzioni, enti, associazioni culturali, singoli operatori e docenti. È frequente che nella programmazione e realizzazione delle iniziative siano coinvolti utenti del Centro che hanno competenze e esperienze utili alla buona riuscita degli eventi. La proposta costante di più appuntamenti settimanali presentata negli ultimi anni, ha fatto sì che molte più persone, associazioni ed enti si siano avvicinate al Centro, facendo ridiventare, la nostra struttura, il punto di riferimento per la programmazione culturale e formativa nella provincia di Oristano e uno spazio di interesse regionale, con frequenti collaborazioni con progetti nazionali.

L’intensificarsi delle attività contribuiscono a fare del CSC uno spazio aperto, di incontro, di scambio e di confronto, dove si pone particolare attenzione ai temi sociali, economici, di integrazione, etc .

Per ogni anno di attività presentiamo 30/40 libri; proiettiamo 80/100 film; realizziamo 10/12 corsi/seminari/laboratori; proponiamo 30/40 appuntamenti culturali (convegni, reading, documentari, conferenze); attiviamo oltre 100 collaborazioni con enti,  associazioni, scuole.

Per noi del Centro, il 2017 sarà un anno da ricordare soprattutto perché abbiamo finalmente reso accessibile la nostra sede a tutte le persone. Siamo riusciti ad intervenire risolvendo i problemi di accessibilità e abbattendo una parte importante delle barriere architettoniche presenti nello stabile.

Bene, dal mese di maggio tutti i cittadini possono liberamente scegliere se partecipare o no alle attività da noi proposte, solo in base all’interesse o alla disponibilità di tempo e non all’accessibilità dei locali.

Questo per noi è stato un passo molto importante, ora dedicheremo le nostre energie per trovare soluzioni ad altri problemi che quotidianamente dobbiamo affrontare, ma soprattutto continueremo a lavorare per dare a tutte le persone delle opportunità di incontro e di crescita culturale.

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