Il NO del Sindaco

16 giugno 2017
Marta Sarais

Articolo di Marta Sarais nel dossier LAC sul diritto allo studio negato nel Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois”. Una serie di articoli interamente realizzati dagli studenti e le studentesse della scuola in accordo con la redazione de il manifesto sardo che sostiene la loro mobilitazione. (Red)

Il 30 marzo, in Consulta Provinciale, sono stati invitati i rappresentanti d’Istituto della provincia di Cagliari in occasione della presenza del sindaco della città metropolitana: a questo incontro eravamo presenti anche noi del Liceo Artistico e Musicale Foiso Fois. Si è parlato tanto del problema dei trasporti, e di spazi da dedicare agli studenti, come biblioteche nelle scuole e aule da aprire tutta la sera per dar la possibilità di studiare agli studenti, e qua siamo intervenuti dicendo che a noi piacerebbe molto avere una biblioteca a scuola, però ancora ci mancano i laboratori per le materie di indirizzo, ancora noi facciamo lezione in aule arrangiate, in spazi non adatti al nostro indirizzo di studi e dopo la manifestazione del 4 ottobre e quella del 10 febbraio, più di 80 lettere, email e articoli sui giornali e soprattutto (da settembre) tante richieste di incontro da parte della Dirigente, degli studenti, dei genitori e dei docenti al Sindaco della città metropolitana ancora non abbiamo ricevuto risposta, non sappiamo ufficialmente dove saremo l’anno prossimo. Così noi abbiamo proposto a Massimo Zedda di venire a trovarci a scuola un giorno, visto che stavamo ricevendo tutti i consiglieri comunali e regionali, diversi parlamentari e giornalisti per raccontare la nostra situazione e far vedere in prima persona i nostri disagi, insomma, come si può risolvere un problema se non lo si conosce e non lo si vede con i propri occhi? Inizialmente ha detto che lui va da tutti e incontra tutti, poi continuando a parlare ci ha dato degli egoisti perché ci sono scuole messe molto peggio di noi, che alla nostra scuola sono stati stanziati dei fondi per ristrutturare le ex fucine e gli unici due “laboratori” di modellato che abbiamo nella sede centrale, che nemmeno di laboratori si può parlare visto che sono stati pensati come aule di didattica tradizionale e poi arrangiate come laboratori, ma non considerando che il 70% di noi è pendolare. Siamo distribuiti in tre sedi (Cagliari, Monserrato e Pirri) e nessuna di queste è adatta al nostro corso di studi.
Ribadiva che alla nostra scuola erano stati stanziati dei soldi per la ristrutturazione non sapendo di tutti i disagi che viviamo quotidianamente, del fatto che ogni giorno quattro classi si spostano al Besta a Monserrato; del fatto che ci sono ragazzi che quando sono a Monserrato devono uscire 40 minuti prima da scuola, e quindi perdono gran parte dell’ultima ora di lezione, per prendere il pullman altrimenti dovrebbero aspettare fino alle 18 e tornare a casa verso le 20; non sapendo che al Liceo Artistico, a Cagliari, non è mai stata costituita una sede in 60 anni, che da sempre ci spostano come fossimo scatoloni di roba vecchia, da una sede all’altra; che quei soldi non risolveranno il nostro problema, perché potremmo anche comprare tutti gli arredi del mondo, stampanti 3D di ultima generazione ma se non abbiamo gli spazi in cui metterli non possiamo utilizzarli e non possiamo costruirci una scuola da soli.
Ci ha paragonati all’Alberghiero senza cucine, dicendo che, giustamente, là vanno per imparare a cucinare e non possono farlo, così qua ci siamo resi conto che, di come funziona un Liceo Artistico e Musicale lui non ne sapeva niente perché come gli studenti dell’Alberghiero, anche noi, non possiamo imparare le materie di indirizzo: scultura, pittura, grafica, architettura, design in assenza di laboratori adatti. Abbiamo ribadito il fatto di volere un incontro con lui per spiegargli meglio tutta la situazione e l’abbiamo invitato a vedere la nostra scuola così che lui capisse in che condizioni facciamo lezione, lui si è alterato e ha iniziato ad urlarci contro, a deriderci e dirci che lui al Liceo Artistico non ci voleva venire, che avrebbe voluto parlare con tutti i dirigenti scolastici e rappresentanti per vedere i problemi di tutti e le priorità , ma che lui nelle scuole singole non va, anche se ci risulta che nei mesi passati sia stato al Dettori, all’Azuni, al Siotto e al De Santis. Anzi, ci siamo anche sentiti dire che non aveva mai ricevuto richieste di un incontro da noi. Ci ha presi in giro con battutine davanti agli altri rappresentanti degli studenti che ridevano, e sopratutto ci ha detto che al Foiso Fois non sarebbe mai venuto.

 

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