Il PD calpesta la rappresentanza democratica degli studenti

29 gennaio 2016
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Redazione
Pubblichiamo il comunicato stampa di UniCa 2.0 sul diritto allo studio e sul (dis) interesse della politica, in particolar modo del maggiore partito che governa la Regione Sardegna. (Red)

UniCa 2.0 è da sempre impegnata nella difesa del Diritto allo Studio e quindi nella difesa del diritto ad accedere a percorsi formativi indipendentemente dalle disponibilità economiche degli individui. I sottofinanziamenti degli Enti Regionali per il Diritto allo Studio, l’indisponibilità di risorse finanziarie, i sempre più restrittivi criteri di “merito” hanno compromesso la possibilità di accedere ai servizi e alle agevolazioni che dovrebbero essere poste a garanzia di un diritto sancito dalla Costituzione.
A seguito dell’introduzione dei nuovi parametri per il calcolo dell’ISEE circa 1500 studenti, degli l’Atenei di Cagliari e Sassari, sono stati esclusi dalle graduatorie relative al bando “borse e alloggi” nonostante l’Associazione avesse fatto rilevare che vi sarebbero state delle gravi ripercussioni sulla compagine studentesca. Vista la mancata volontà, da parte dell’Assessorato competente, di adeguare i parametri del bando agli incrementi dovuti all’introduzione delle nuove modalità di calcolo, l’Associazione si è fatta promotrice di una mobilitazione che ha coinvolto un gran numero di studenti e che ha trovato accoglienza presso le sedi istituzionali dell’Ateneo e dell’Ersu.
L’azione dei Rappresentanti degli Studenti in Senato Accademico e del Presidente del Consiglio degli Studenti ha portato ad un blocco della didattica nel mese di novembre che ha consentito all’Ateneo di riunirsi in assemblea, quindi prendere coscienza dell’entità del danno per il mondo accademico e per il nostro territorio.
All’Assemblea d’Ateneo sono seguiti un sit-in sotto il palazzo del Consiglio Regionale, al quale hanno aderito e partecipato diverse associazioni del panorama studentesco, ed una seconda Assemblea generale presso la Facoltà di Studi Umanistici in presenza del Magnifico Rettore e dell’Assessore Firino.
I momenti di elaborazione, analisi e proposta sul tema non sono mai mancati, né l’Assessore al Bilancio, né il Presidente Pigliaru, né alcun Consigliere Regionale hanno mai ritenuto opportuno accogliere le nostre richieste di incontro. Anche grazie al lavoro svolto dal nostro Rappresentante degli Studenti in CDA ERSU, il Consiglio d’Amministrazione dell’Ente ha deliberato per la pubblicazione di un bando “contributo tasse” destinato agli studenti esclusi dal bando borse e alloggi.
La mobilitazione ha determinato momenti molto importanti per la comunità studentesca che si è impegnata fortemente nella difesa dei suoi diritti, nonostante la disattenzione ed il disinteresse della politica regionale.
Con nostro grande rammarico ci siamo trovati difronte ad un nuovo attacco al diritto allo studio a seguito dell’inasprimento dei criteri di “merito” imposti per accedere al bando contributo fitto casa, il nostro tempestivo intervento ha fatto si che con una delibera regionale venissero ripristinati i criteri dell’anno precedente.
Sono state numerose le iniziative che l’Associazione ha promosso in questo periodo per porre l’attenzione sullo stato degli Atenei Sardi, nessun esponente del centro sinistra, tanto meno gli Assessori ed il presidente del Consiglio Regionale hanno mai preso parte a questi momenti, nonostante i numerosi e formali inviti.
Noi rappresentiamo e ci occupiamo di difendere gli esclusi dal diritto allo studio, gli studenti fuori sede, i giovani senza spazi, i dottorandi, i specializzandi e con grande determinazione ci impegniamo a difendere l’università pubblica e generalista. Oggi purtroppo siamo stati testimoni della considerazione di cui godono le parti sociali presso il Partito Democratico della Regione Sardegna. La nostra Associazione non è mai stata coinvolta in momenti di discussione e confronto con le parti istituzionali, né le nostre richieste, circa necessità di promuovere la riscrittura della legge regionale sul dsu, sono state accolte. Pare quindi opportuno ribadire che i Rappresentanti di UniCa 2.0 godono della legittimazione del voto studentesco e da diversi anni la nostra Associazione, con larga maggioranza, esprime rappresentanti presso i Consigli di Corso, Facoltà ed Organi Centrali.
Il nostro impegno nella difesa dei diritti degli studenti non può essere in alcun modo messo in discussione eppure la politica regionale non considera il nostro gruppo un interlocutore valido per discutere dei temi di grande interesse studentesco. Questa mattina presso il Consiglio Regionale della Sardegna ha avuto luogo una conferenza stampa finalizzata alla discussione e presentazione di una mozione promossa da un gruppo di Consiglieri del partito Democratico. Con nostra grande sorpresa a presentare la mozione è stato un “ portavoce degli studenti”, evidentemente vicino a qualche area del partito, davanti alla platea dei pochi rappresentanti degli studenti di comunione e liberazione. L’ingresso del’ ex Presidente Cappellacci ha contribuito a rendere la situazione ancora più grottesca.
Nessuno dei rappresentanti di UniCa 2.0 ha ricevuto una convocazione né tanto meno è stato espressamente invitato a prendere parte alla conferenza stampa, l’Organo che è espressione della rappresentanza di tutto il corpo studentesco, il Consiglio degli Studenti, non è stato coinvolto in alcuna attività relativa alla presentazione della mozione in materia di dsu. Lo studente che è stato presentato come “portavoce” degli studenti non riveste alcun ruolo all’interno della rappresentanza, né ha mai preso parte alle numerose assemblee e momenti di elaborazione promossi dalla rappresentanza e dall’Ateneo. Consideriamo estremamente grave che siano alcuni Consiglieri del Pd ad investire uno studente di tale ruolo, mortificando il voto studentesco ed i rappresentanti legittimamente eletti.

Uno schiaffo alla rappresentanza, uno schiaffo ad un’organizzazione che da anni si batte per il diritto allo studio senza mai ricevere risposte concrete e visioni di futuro chiare.
Gli studenti meritano di meglio.

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