La scuola dei padroni

1 Giugno 2009

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Red

Mentre si discute di promesse più o meno mantenute, sorrisi e cordoglianze più o meno sentite, tutto va in realtà avanti, come da programma della destra. Tocca a noi, anche se la cortina fumogena è molto densa,  cercare di diradarla. La riforma della scuola, una vera e propria restaurazione per certi versi pre-fascista, procede. E’ uno dei luoghi dove il lavoro è più rappresentato, e oggi particolarmente strategico, trattandosi di lavoro cognitivo. E’ il corpo vivo dove si forma la futura società. La destra sta incidendo su questo luogo per tre ragioni fondamentali e qualcun’altra importante: minare la cultura democratica (i libri di storia, ad esempio, non hanno ancora recepito la pari dignità di Resistenza antifascista e Repubblica di Salò), fare cassa rendendo prevalentemente e strutturalmente precario l’insegnamento, subordinare la conoscenza agli interessi del profitto privato e della politica. In aggiunta, controllo sociale contro ‘il bullismo’ (accompagnato dalla devastazione degli insegnamenti di sostegno), delazione contro gli immigrati, militarizzazione complessiva degli istituti. E’ perciò logica la denuncia di questo stato di cose, e in particolare una nuova serrata replica contro chi nega che in Sardegna c’è un attacco grave ai posti di lavoro nella scuola. “Giudichiamo intollerabile” ricorda la FLC-CGIL regionale della Sardegna “che addirittura, in Sardegna, si siano fatti più tagli di posti di quelli previsti nazionalmente: è il caso delle scuole elementari nelle quali al taglio dei 374 posti già operato dal Ministero, la Direzione Scolastica Regionale aggiunge un ulteriore taglio di altre 105 unità di personale, dando luogo al fenomeno mai visto del soprannumerariato dei docenti. Nelle scuole superiori sono in corso, in modo diffuso, illegittime operazioni nella costituzione delle cattedre. Moltissime di esse vengono costituite con un orario superiore alle 18 ore settimanali in aperta violazione della normativa, peggiorando la didattica e le condizioni di lavoro del personale e distruggendo posti di organico.”. Che sia necessaria un’azione appare evidente. E’ perciò opportuno affollare il sit-in lanciato dalla FLC-CGIL per il 4 GIUGNO 2009 alle ore 10,30 davanti alla DIREZIONE SCOLASTICA REGIONALE della SARDEGNA a Cagliari, in Viale Regina Margherita 6 (P.zza AMENDOLA fronte Porto). L’invito alla mobilitazione è rivolto al personale delle scuola, studenti, genitori, cittadini, Enti Locali e coloro che usufruiscono del servizio scolastico. Ma non fermiamoci qua. Forse dovremo riprendere qualche vecchia abitudine, come tale non necessariamente negativa: anche andando con una certa costanza ad informare, volantinando, davanti alle scuole. Le frequenze nelle nostre sedi sono sempre più attempate.

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