Libertà per Mohamed

1 Maggio 2016
man.mameli
Lorenzo Mameli

Il 15 Aprile la polizia egiziana ha arrestato e trattenuto Mohamed Amer, un finalista della selezione degli UWC (United World Colleges), i Collegi del Mondo Unito. Mohamed è arrivato nella fase finale della selezione, assieme ad altri venti finalisti scelti fra 740 candidati.

Mohamed era in viaggio verso il Greek Campus per partecipare ad un evento questo venerdì quando è stato improvvisamente arrestato. Sempre venerdì la polizia ha fermato centinaia di persone collegate con le proteste del Day of Land, in cui gli egiziani sono scesi in piazza per opporsi al trasferimento di terre egiziane all’Arabia Saudita senza il consenso pubblico. Dopo quest’ondata di arresti alcuni detenuti sono stati rilasciati, ma non Mohamed, che era stato inizialmente scagionato da tutte le accuse, perchè dopo poco la decisione iniziale è stata modificata e gli è stata data una detenzione di quattro giorni per consentire l’interrogatorio. Durante la sessione successiva di indagini la detenzione è stata rinnovata per altri 15 giorni, e ogni appello a riguardo è stato respinto. I venticinque detenuti del processo sono stati trasferiti alla prigione di Tora, mentre Mohamed, assieme ad altri due minori, è stato portato invece alla stazione di polizia di Qasr al-Nil, dove è ancora imprigionato.

Mohamed ha solo sedici anni, gli piace suonare la batteria e andare in bici. Stava solo sognando un’opportunità migliore per l’educazione. Come Mohamed quel giorno sono stati arrestati altri ragazzi, a centinaia, e la loro sorte rimane un mistero. Libertà per Mohamed e per tutti i ragazzi che continuano a soffrire ancora oggi nelle prigioni egiziane.

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