Pastori e sindaci del Parteolla e del Gerrei dalla Prefetta

11 agosto 2017
[Redazione]

La Prefetta di Cagliari si impegna a seguire tutti i percorsi istituzionali, dal Ministero di competenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, come se fosse normale che per un’emergenza sarda le sollecitazioni alle istituzioni locali debbano arrivare dall’alto e d’oltre Tirreno. Ebbene, la Prefetta ha capito che bisogna essere celeri nel dare risposte economiche al collasso del nostro sistema produttivo agropastorale. Ha capito che alla lettera dei pastori bisogna dare risposte concrete e celeri. Pastori, agricoltori, sindaci e tutti i sardi attendono “buone novelle”. Pubblichiamo quindi integralmente la lettera degli allevatori e Sindaci del Parteolla e del Gerrei. (Claudia Zuncheddu).

Ill.ma Signora Prefetta

è nel Suo ruolo di Organo periferico dell’Amministrazione dello Stato, con funzioni di competenza e di rappresentanza governativa in loco, che ci rivolgiamo a Lei in un momento particolarmente drammatico per il settore agropastorale e per le nostre stesse famiglie.

La crisi ambientale e climatica in Sardegna è, a parer nostro, sottovalutata. Il settore agropastorale, a tutt’oggi forza trainante dell’economia dell’Isola, è in forte sofferenza per le calamità naturali. Le nevicate e le gelate insolite per le nostre campagne nella stagione invernale e la siccità dei mesi estivi, si ripercuotono pesantemente sui nostri allevamenti sino a decretare la morte dei nostri capi ovini per malnutrizione.

L’ulteriore calo del prezzo del latte, già ai minimi termini, con una perdita per la pastorizia di centinaia di milioni di euro, ci ha messo talmente in ginocchio da non poter sostenere, per la mancanza di risorse, l’acquisto del foraggio indispensabile per tenere in vita le nostre greggi.

Un triste ma significativo indice della disperazione dei pastori, è il tentativo da parte dei piccoli e medi allevatori di svendere i propri capi ovini, prima che muoiano per fame.

Noi non siamo più in grado di sopportare il peso e il ritardo dei tempi della burocrazia.

Per le nevicate la Sardegna è stata inserita nello stesso decreto di chi ha subito il terremoto e 76 comuni potranno fare richiesta di risarcimento danni. Sulle gelate, non hanno ancora concluso la verifica dell’entità dei danni. Per la siccità il Fondo Nazionale di solidarietà è solo di 15 milioni di euro per tutta l’Italia isole comprese. Un fondo davvero irrisorio.

Le condizioni del settore, già drammatiche, sono aggravate dalla mancanza di interventi da parte degli Istituti di Credito.

Le banche non rispondono alle necessità dei singoli allevatori e delle aziende di trasformazione associate (Cooperative, O.P. etc.) che non dispongono di capitali propri in quanto ad ogni chiusura di bilancio, eventuali utili vengono inevitabilmente distribuiti tra i soci per il sostentamento delle famiglie.

Se è giusto che le istituzioni impongano al contribuente, chiunque esso sia, individualità o aziende, il pagamento delle tasse dovute, è anche vero che è indispensabile che gli allevatori vengano messi nella condizione di poter assolvere a questo dovere.

Ribadiamo, Illustrissima Prefetta, che le nostre condizioni sono sempre più disperate e in stato di totale abbandono da parte delle istituzioni. Questa situazione di stallo decreta la morte definitiva del comparto agropastorale su cui a tutt’oggi poggia l’economia dell’intera Sardegna.

Da qui la necessità che si adottino misure straordinarie che consentano la sopravvivenza oltre che di questo fondamentale settore produttivo per la Sardegna, anche quella delle nostre famiglie, ormai stremate.

Riteniamo gravissimo che nonostante la grave crisi di mercato e la recente dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte della nostra Regione Autonoma, le banche persistano sul recupero crediti attraverso decreti ingiuntivi del Tribunale. Tali azioni ciniche e irragionevoli non solo tolgono ogni speranza al settore agropastorale, ma scatenano il panico nelle nostre famiglie.

Ci appelliamo a Lei Illustrissima Prefetta, perché si faccia portavoce presso il governo della drammaticità della situazione agropastorale sarda, affinché si istituisca in tempi celeri un fondo di solidarietà straordinario che ci consenta di garantire il foraggio e quindi la sopravvivenza dei nostri animali. Chiediamo inoltre, che in attesa di interventi risolutivi, vengano immediatamente sospesi i decreti ingiuntivi per il recupero crediti da parte delle banche.

Ribadiamo che noi intendiamo pagare quanto dovuto, ma necessitiamo di essere messi nella condizione di poterlo fare.

Confidando nella Sua disponibilità, Le porgiamo i nostri Distinti Saluti.

Allevatori e Sindaci del Parteolla e del Gerrei

Cagliari, 10/08/2017

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