#viajosola

16 Marzo 2016
ayer-769x375
Michela Angius

#viajosola esprime un concetto chiaro: le donne devono poter essere libere di vivere la propria vita in autonomia. Pur essendo un’idea semplice, la realtà che ci circonda é ben diversa. Nel 2016 le donne sono ancora colpevolizzate per una molteplicità di cose di cui non hanno nessuna responsabilità, proprio come é accaduto alle due turiste argentine uccise barbaramente in Ecuador.

Ma la storia viene sempre capovolta. Le vittime diventano se non veri e propri carnefici, almeno quelle che, in un modo o nell’altro, hanno provocato il crimine. E cio accade ancora di piu se il crimine coinvolge le donne. Secondo molte persone le due ragazze argentine sarebbero state colpevoli di viaggiare da sole. In poche parole se la sarebbero andata a cercare. Esiste un’altra faccia della medaglia per cui il viaggiare, da esperienza di arricchimento, si trasforma in qualcosa da cui si origina il male. Ma quale male?

Viaggiare riempie la mente di luoghi e di persone. É solo quando ci immergiamo in un luogo sconosciuto che riusciamo a cogliere anche le piú piccole sfumature di una certa cultura. Il mondo con tutta la sua varietà di persone é lí alla portata di tutti. Fare le valigie, salire su un treno mossi dalla curiositá verso l’altro esprime una straordinaria voglia di conoscenza e un senso di libertá totale. Libertá che devono poter avere anche le donne che decidono di viaggiare da sole.

Cosi come le donne dovrebbero avere tutte quelle libertá generalmente concesse agli uomini senza essere continuamente giudicate per le loro scelte. Dovrebbero poter essere libere di rientrare a casa la sera senza essere importunate, dovrebbero essere libere di scegliere cosa indossare senza pensare che una minigonna o un top possa scatenare pensieri violenti o perfino omicidi, dovrebbero poter essere libere di esprimere le loro idee e vivere la propria vita coerentemente con esse senza doversi continuamente giustificare.

Perché  altrimenti, proprio come é accaduto alle due ragazze argentine, si viene uccisi due volte. La prima dalla mano criminale, la seconda dalle allusioni degradanti che non hanno nessuna ragione d’essere se non quella di umiliare ancora di piú le vittime e l’intero genere femminile. E questo tragico evento é l’ennesima dimostrazione di quanto siamo ancora culturalmente lontani dal vivere in una societá in cui alla donna venga riconosciuto il diritto di pensare e agire liberamente.

La privazione delle libertá é un male quando colpisce l’uomo, ma lo é ancora di piu se il suo bersaglio é la donna, ingiustamente chiamata a dimostrare di essere piu capace dell’uomo in tutti i settori della vita. Le donne, noi donne dobbiamo per prime combattere contro questa idea retrogada e sessista, allontanando quel senso di paura che alcuni subdolamente vogliono farci provare per colpa delle nostre scelte. Ci meritiamo di essere libere.

Scrivi un commento


Ciascun commento potrà avere una lunghezza massima di 1500 battute.
Non sono ammessi commenti consecutivi.


caratteri disponibili

----------------------------------------------------------------------------------------
ALTRI ARTICOLI