Legge elettorale statutaria. Le proposte dei comitati sardi

16 luglio 2017
[red]
Pubblichiamo la sintesi dei temi affrontati nel corso della conferenza stampa del 12 luglio 2017 promossa dal Coordinamento dei comitati sardi per la democrazia costituzionale per una nuova legge elettorale sarda.

Il Coordinamento dei comitati per la democrazia costituzionale ha sottolineato con preoccupazione come in Sardegna si voti con una legge approvata nel 2013 che è in netto contrasto con i principi della Costituzione e i diritti di libertà e di partecipazione alla vita democratica dei cittadini.
La legge del 2013 attribuisce un premio di maggioranza del tutto arbitrario al candidato Presidente e quote di sbarramento a danno dei gruppi coalizzati e dei singoli partiti ingiustificate anche per un sistema elettorale maggioritario. Del tutto assente la parità di genere, non a caso attualmente sono solo 4 le donne che fanno parte del Consiglio Regionale.
Per queste ragioni il Coordinamento Regionale dei Comitati ritiene che sia ora che si adotti finalmente la Legge statutaria prevista dall’art. 15 del nostro Statuto speciale. Una legge da scrivere avendo come riferimenti costanti la Costituzione e lo Statuto sardo e che preveda:
a) L’eliminazione del premio di maggioranza e delle soglie di sbarramento, in quanto distorsivi della rappresentatività democratica dell’assemblea elettiva;
b) L’introduzione di un sistema elettorale proporzionale con collegi plurinominali di dimensioni tali da conciliare la pluralità democratica delle opinioni con l’esigenza di contenere gli eccessi di frammentazione partitica;
c) l’introduzione della doppia preferenza di genere, per favorire una più equilibrata rappresentatività consiliare della società sarda nelle sue differenze di genere;
d) l’abbandono del modello presidenziale in favore di un modello parlamentare corretto da meccanismi di razionalizzazione e stabilizzazione del rapporto tra esecutivo e legislativo, sulla falsariga delle esperienze germanica, spagnola e britannica.
A conclusione della Conferenza Stampa il Coordinamento Regionale dei Comitati ha deciso di inviare al Presidente del Consiglio regionale, ai Presidenti dei Gruppi consiliari e a tutti i Consiglieri regionali una petizione perché venga scritta una nuova Legge statutaria che rispetti i principi su elencati al fine di permettere al popolo sardo di esercitare il proprio voto tornando convintamente alle urne per scegliere i propri rappresentanti fin dalle prossime elezioni del 2019.
Il Comitato ha deciso inoltre di avviare un lavoro politico e culturale intenso che favorisca sia l’informazione che la partecipazione dei cittadini al dibattito sui temi citati. Occorre ripetere l’impegno che nella nostra isola si è verificato in occasione del referendum del 4 dicembre dove il NO ha avuto un successo notevole raggiungendo il 72% dei voti.

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