Referendum No Triv: Atto squadrista della Regione Abruzzo

16 gennaio 2016
no-Trivelle
Coordinamento Nazionale No Triv

Ieri la notizia del ritiro della delega al professor Mangiameli da parte del delegato Lucrezio Paolini, su decisione della Giunta Regionale e senza che il Consiglio Regionale ne fosse al corrente.

Oggi si apprende inoltre che la Regione Abruzzo si è costituita in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale contro le altre 9 Regioni e a sostegno del Governo per chiedere che il Referendum No Triv sia dichiarato inammissibile.

Il delegato regionale si si è costituito in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale, a nome del Consiglio regionale senza che il Consiglio abbia mai deliberato al riguardo. Quindi il prossimo 19 gennaio davanti alla Corte si troveranno, da un lato, il Governo e la Regione Abruzzo e, dall’altro, le 9 Regioni.

Qui non siamo semplicemente di fronte al tradimento, di per sé grave, irresponsabile e censurabile, del Referendum No Triv ma ad un duplice atto di cui non può sfuggire la natura violenta e potenzialmente eversiva, al cospetto del quale le forze sinceramente democratiche, al netto della diversità di opinioni sull’oggetto del Referendum, non possono rimanere inerti.

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