Salviamo la storica Stazione ferroviaria di Palau Marina

16 Aprile 2019

Foto d’epoca della stazione di Palau Marina

[Stefano Deliperi]

E’ un turismo un po’ particolare, ma gli appassionati sono centinaia di migliaia in tutta Europa. E’ un turismo un po’ lento, senza fretta, ma si può fare in ogni stagione. Sempre più persone destinano parte del loro tempo libero a viaggi sulle linee ferroviarie storiche, per assaporare il piacere di viaggiare.

Non solo l’Orient Express, ma una realtà in tutto il mondo. Nel nostro Bel Paese è stato lanciato in proposito il progetto Binari senza tempo da parte della Fondazione FS Italiane “per ripristinare linee ferroviarie in disuso destinandole al traffico di treni storico-turistici”. La stessa Fondazione FS promuove viaggi sui propri treni storici. La legge n. 128/2017 è stata approvata proprio per tutelare e promuovere i treni storici. E in Sardegna?

Si cerca affannosamente di individuare nuovi oggetti turistici che possano costituire attrattive per ampliare una stagione che troppo spesso per insipienza e pigrizia si riduce a due mesi in estate, eppure il Trenino Verde sardo è una realtà di (piccola) nicchia, poco pubblicizzata e periodicamente a rischio di chiusura.

Non solo: si rischia anche di perdere parti di grande interesse del patrimonio culturale delle ferrovie storiche, dove tuttora i viaggi ferroviari storici continuano a esser svolti. E’ quanto sta accadendo a Palau, in Gallura, dove la Stazione di Palau Marina, capolinea della ferrovia a scartamento ridotto Sassari – Palau, avviata nel 1888 e aperta completamente nel 1932, rischia di essere smantellata insieme ai binari e al materiale connesso (scambi, servizi, ecc.) per far posto al progetto di riqualificazione del porto di Palau, approvato dalla Regione autonoma della Sardegna, dal Comune e dall’A.R.S.T. nel novembre 2017.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato (14 aprile 2019) una specifica istanza al Ministero per i Beni e Attività Culturali (Ministro, Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Segretariato regionale Sardegna, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari), alla Regione autonoma della Sardegna e al Comune di Palau perché venga dichiarata la qualifica di “bene culturale” in favore della Stazione di Palau Marina e delle relative infrastrutture (binari, scambi, servizi, ecc.) e, soprattutto, venga senza indugio inibita qualsiasi trasformazione (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Si tratta di un patrimonio culturale da tutelare anche in funzione turistica, semplicemente assurdo degradarlo con smantellamenti poco accorti e lungimiranti.

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