Un disastro annunciato: maltempo e cambiamenti climatici

1 Dicembre 2020

[Alessio Dore]

Per l’alluvione che si è abbattuta il 28 novembre in Sardegna – e in particolare nel Nuorese –, per cui la Protezione Civile ha dichiarato l’allerta rossa in tutta la regione, non si può attribuire la colpa semplicemente alla sfortuna. Questo sarebbe un modo troppo semplicistico di interpretare la natura. C’è infatti una strettissima correlazione tra il comportamento dell’uomo e i dissesti idrogeologici, che sono aumentati radicalmente negli ultimi anni.

Sempre più spesso siamo infatti testimoni degli effetti del riscaldamento globale, che rende il nostro clima più simile a quello tropicale, con un aumento delle forti precipitazioni. L’opinione scientifica è concorde nel ritenere che l’innalzamento della temperatura giochi un ruolo da protagonista nel rendere maggiormente instabili le aree di alta quota, favorendo un accrescimento del carico del materiale detritico; inoltre, contribuisce a modificare pesantemente la vegetazione, con una grave alterazione degli ecosistemi.

A questo, si aggiunge l’azione dell’uomo, che provoca direttamente il logoramento del suolo attraverso le opere edilizie, e indirettamente attraverso i mutamenti del clima. Lo scrittore Jonathan Safran Foer, nel suo ultimo saggio “Possiamo salvare il mondo, prima di cena”, ci avverte dell’impetuosità della crisi climatica che stiamo affrontando. Corredato da una consistente bibliografia scientifica, l’invito che ci vuole dare è di tipo pratico, cioè di agire in prima persona per arrestare questo processo di autodistruzione, poiché «noi siamo il Diluvio e noi siamo l’Arca». Il primo passo è comprendere che anche questi fenomeni estremi hanno a che fare con la condotta dell’uomo: bisogna attivarsi per operare un cambiamento, a partire dalle nostre abitudini personali, quali la dieta e l’impiego dei trasporti.

Il messaggio di Foer è dunque anche di speranza, se siamo disposti a riconsiderare i nostri stili di vita. In questo periodo già drammatico per l’emergenza sanitaria, non possiamo permetterci di fare i conti anche con queste tragedie. Le immagini dell’alluvione di Bitti hanno sconvolto tutti, ma accadranno con una frequenza sempre maggiore: è necessario intervenire subito, smettendola di far finta di niente, col fine stabilire un piano d’azione politica mirata per evitare queste catastrofi.

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