Asarp: Basta legare, superiamo la contenzione

16 Maggio 2015
psichiatria
Gisella Trincas

Pubblichiamo la lettera di Gisella Trincas, presidente dell’associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica in cui si chiede all’assessore regionale alla salute Luigi Arru e ai commissari straordinari delle ASL della Sardegna di mettere in pratica le raccomandazioni del Comitato Nazionale di Bioetica e di predisporre al più presto programmi finalizzati al superamento di ogni forma di contenzione. (Red)

La nostra associazione, da lungo tempo denuncia che nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura della Sardegna viene utilizzata la contenzione meccanica, fisica e farmacologica. La contenzione viene utilizzata anche in altri reparti ospedalieri e settori della sanità con le più disparate motivazioni. Tale atto, lesivo della dignità e della libertà della persona, si configura quale vera e propria violazione dei diritti umani in dispregio dell’art.13 della Carta Costituzionale: “La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”.

In data 23 aprile 2015, il Comitato Nazionale di Bioetica, raccogliendo le istanze che da più parti si sono manifestate, ha approvato un documento che affronta i problemi bioetici della contenzione, ribadendo la necessità del suo superamento nell’ambito della promozione di una cultura della cura rispettosa dei diritti e della dignità delle persone, in particolare quelle più vulnerabili.

L’associazione Asarp, che condivide in pieno le Raccomandazioni del Comitato di Bioetica, intende svolgere il ruolo che le viene riservato di sorveglianza, prevenzione e promozione culturale, affinchè questa pratica lesiva dei diritti umani venga totalmente abbandonata.

Si chiede pertanto all’Assessorato Regionale alla Sanità e alle Aziende Sanitarie Locali, di voler fornire tutte le indicazioni necessarie ai servizi di salute mentale, a tutti i servizi ospedalieri, alle R.S.A., a tutte le strutture residenziali pubbliche e private, affinché le Raccomandazioni del Comitato di Bioetica vengano rispettate. Si chiede, in particolare, di predisporre (come indicato nelle raccomandazioni) programmi finalizzati al superamento della contenzione, nell’ambito della promozione di una cultura generale della cura rispettosa dei diritti, agendo sui modelli organizzativi dei servizi e sulla formazione del personale.

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