Cuore di gomma

16 Ottobre 2018
[Graziano Pintori]

La Scuola di Gomme sorge tra Gerusalemme e Gerico, accoglie centosessanta alunni di cinque comunità di beduini di Khan al Ahmar, un agglomerato di baracche e recinti per animali. I beduini di Khan al Ahmar sono discendenti di quelli che nel 1948 furono espulsi dal Negev con i blindati israeliani, secondo la ferrea logica degli scarponi chiodati del colonialismo.

La Scuola di Gomme è fresca d’estate e calda d’inverno e sorge in area C dei territori palestinesi, ma in zona proibita dagli israeliani. Si tratta di un luogo dove l’egoismo e la prepotenza dei coloni israeliani vorrebbero sostituirsi agli “intrusi”, perchè stabilito dalla sentenza dell’Alta Corte di Giustizia israeliana, secondo la quale il villaggio dei beduini è “clandestino”: non autorizzato dall’imperante autorità. Lo scopo? Un nuovo insediamento di 92 abitazioni di lusso, destinato a nuovi coloni.

A circa 3500 Km dalla Scuola di Gomme sorge Riace, paese della Magna Grecia calabrese a sette Km dal mare Ionio, fu dimora per secoli della bellezza e dell’eleganza dei famosi bronzi. E’ il luogo dove pulsa il cuore dell’accoglienza e della solidarietà, dove il dialogo e l’integrazione hanno occupato il posto dei conflitti, della violenza, della cecità e aridità. Riace è il luogo dove si esercita un eccesso di umanità: sono stati aperti abusivamente varchi a favore di chi umanità non conosceva. Un eccesso definito fuorilegge secondo il cuore di gomma della legge italiana, alla stregua della ndrangheta. E’ la stessa legge che ha sottoposto il sindaco Mimmo Lucano agli arresti domiciliari.

A Riace, costi quel che costi, in nome della democrazia imperfetta, capita quello che in forme diverse subisce La Scuola di Gomme assediata, costi quel che costi, dai bulldozer ciechi e senza anima che travolgono l’insegnamento, il sapere e il diritto di umanità. A Riace e a Khan al Ahmar le Alte Corti di Giustizia hanno deciso che è stata violata la legge.

A Kan al Hamhar la Scuola di Gomme è sorta nonostante la pluralità di ostacoli e divieti imposti sia dall’uomo che dalla natura. Però, mentre gli ostacoli naturali (clima desertico) sono superati dall’intelligenza solidale e dall’armonia uomo/ambiente, gli ostacoli imposti “in nome della legge” dall’uomo intriso di egoismo/razzismo si svelano insuperabili. Altro che deserto con le sue avversità climatiche: la Scuola di Gomme subisce il cuore di gomma aversivo del sapere, dell’istruzione, della pace, della solidarietà e dell’accoglienza.

Anche Riace, “in nome della legge” è sotto attacco. Mimmo Lucano fa tutto il contrario di ciò che rozzamente costituisce l’humus razzista che ha fatto crescere la fortuna politica di un ministro/ poliziotto. Il paese greco-calabro si affaccia sul mar Ionio, porta avanti la politica dell’integrazione e dell’accoglienza molto prima che il poliziotto Salvini assumesse il ruolo odierno. Quando il sindaco accoglieva i curdi di una nave spersa nel mare, già metteva in atto la politica del ripopolamento di Riace destinato, come tanti altri comuni, alla scomparsa per assenza di vita, il leghista Salvini, allora con la canotta xenofoba, urlava “Roma Ladrona!” e predicava il separatismo dall’Italia e, soprattutto, dagli italiani meridionali.

I riaccesi e i beduini sentono il peso terribile della legge con le procedure tipiche delle migliori tradizioni kafkiane, in cui “l’invalicabilità dei muri legislativi rientra nella logica della legge che sfugge a coloro che non sono addestrati per comprenderla”. Si tratta di una frase sempre efficace, anche se la realtà odierna ci porta ben oltre le parabole dello scrittore praghese. L’aria pesante del razzismo e del neofascismo che si respira nell’Italia di oggi, nell’Europa, in Israele e in tutto il mondo del traffico delle armi, del mercato globale e finanziario, è il segno tangibile del dominio dell’economia a scapito della politica, del cliente a scapito del cittadino utente. Del cuore di gomma a scapito delle scuole e delle Riace di gomme.

La legge, pedissequa, è sovrana, non lascia spazio, non può lasciarne, alle pur minime briciole di umanità sparse per il pianeta. Tutto deve rientrare nell’assurdo mondo delle regole dettate e imposte da chi regole non conosce, non ha e non ne ha mai osservato.
Le braccia degli esecutori sono le marionette mosse dal cuore di gomma.

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