I migranti non passano, i soldi sporchi sì

19 Giugno 2019

Foto Roberto Pili

[Alfonso Gianni]

Il 20 e il 21 giugno correvano due ricorrenze importanti, una riguardante l’intero mondo, l’altra il nostro paese. Andiamo in ordine cronologico. La prima era costituita dalla Giornata internazionale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, che viene celebrata il 20 giugno per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of Refugees) da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il nostro paese ha disonorato l’importante celebrazione, mantenendo 43 richiedenti asilo sulla nave che li ha soccorsi e che si è giustamente rifiutata di portarli in Libia. Un paese che come ci dicono le cronache quotidiane e l’autorevole giudizio della Corte Europea, tutto è tranne che un porto sicuro. Si è finta indulgenza facendo scendere 10 persone fra donne, minori e malati, ora accuditi a Lampedusa e lasciando i restanti sulla Sea Watch 3, che secondo Salvini “può restare al largo di Lampedusa anche fino a gennaio”.  Si è trattato dell’esordio peggio che inglorioso, vergognoso, del decreto sicurezza bis, confezionato dal governo – i 5 stelle non possono chiamarsi fuori – e  in vigore dal 15 giugno.

La seconda ricorrenza, quella del 21 giugno è stata del tutto diversa. Riguarda il 245° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza Italiana. La sua  nascita risale al 1774, quando venne costituita la “Legione Truppe Leggere” per volere di Vittorio Amedeo III, Re di Sardegna. Fu il primo esempio in Italia di un Corpo speciale istituito per il servizio di vigilanza finanziaria ai confini, oltre che per la difesa militare. Le fiamme gialle hanno scelto la data del 21 giugno quale ricorrenza annuale per celebrare la fondazione del Corpo, in ricordo della “battaglia del solstizio” che vide protagonisti i Finanzieri nel corso del primo conflitto mondiale. Quest’anno la cerimonia militare si è svolta a Roma, presso il Centro Logistico di Villa Spada, alla presenza dei importanti autorità, civili, militari e religiose fra cui la Presidente del Senato, On. Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, il Comandante Generale, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana e diversi altri eccetera. Cosa lega fra loro due scadenze così diverse?

E’ presto detto. I migranti non si muovono solamente via mare, ma anche e soprattutto via terra, lungo la cosiddetta rotta balcanica. Per questo avrete visto le fotografie di un Salvini  e di un Orban, il Presidente ungherese, appaiati nella gioia di osservare con il binocolo e a occhio nudo i chilometri di filo spinato posti sul confine  al fine di bloccare i migranti che tentassero di raggiungere l’Europa lungo quel percorso. Ebbene quando si dice che i confini, compresi quelli arbitrari e artificiali valgono solo per le persone che non hanno con sé altro carico che i loro diritti e l’indisponente pretesa di farli valere ovunque si trovino, se ne trova una conferma proprio dai dati diramati dalle Fiamme Gialle in occasione dell’anniversario del solstizio d’estate.

Questi dati ci rivelano un flusso continuo in uscita dal nostro paese di denaro e preziosi che prendono la via balcanica, proprio quella impedita ad ogni costo ai migranti. Non si tratta più solo degli antichi spalloni che salivano i rischiosi ed erti sentieri alpini. Si muovono dall’Italia aeromobili da turismo verso i territori della ex Jugoslavia, che, anche per questo, venne smembrata con una sanguinosa guerra. Sono carichi perlopiù di denaro “sporco” che deve essere riciclato o autoriciclato. Si tratta di un vero e proprio sistema, ben organizzato e ben protetto.

In questo modo in un anno sono stati riciclati 2,4 miliardi, una cifra che assomiglia, sia pure in eccesso, a quella congelata dal governo per produrre tagli lineari nei vari ministeri al fine di cercare di evitare la procedura d’infrazione per troppo debito che pende come una spada di Damocle sul nostro paese. Le Fiamme Gialle ci dicono che il fenomeno del passaggio di denaro e oro è in forte crescita rispetto al passato, anche perché si moltiplicano e si raffinano le tecniche per poterlo fare. L’azione di contrasto c’è, ma porta a casa scarsi risultati. Su accertamenti per 8mila casi, sono stati recuperati e sequestrati 19,6 milioni di euro, dei quali la maggioranza proviene da violazioni di carattere penale. “Crimine capitale” era il bel titolo di un convegno recentemente tenutosi in locali del Senato alla presenza di esperti del fenomeno mafioso.

E tutti hanno convenuto sulla penetrazione in atto a ogni longitudine delle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel tessuto economico reale. Questa è una delle vere emergenze del nostro paese che limita la sua capacità di attirare imprenditorialità sane e succhia denaro dagli interventi pubblici, quando ci sono, e più ancora lo potrà fare con l’approvazione del decreto sblocca cantieri, ovvero “sblocca porcate” come è stato prontamente rinominato dalla Cgil. Ma, per il ministro Salvini, i criminali sarebbero quelli che salvano le persone da annegamento certo, come le navi delle Ong e i loro equipaggi,  come appunto nel caso della Sea Watch 3 al largo di Lampedusa con il suo carico di persone, di desideri, di speranze.

 

[Da jobsnews.it]

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