Il Mentalcoaching in aiuto degli insegnanti

1 Marzo 2019
[Ottavio Olita]

La ‘Alijon Editrice’ ha pubblicato di recente un interessante saggio dal titolo “Mentalcoaching e autoformazione nelle scuole multiculturali. L’autore, Giuseppe Costantino, per oltre 30 anni ha insegnato Materie Letterarie negli istituti superiori di primo e secondo grado e Storia e Filosofia nei licei. Ha poi voluto ampliare la sua lunga attività professionale svolgendo attività di formazione presso la Federazione Nazionale Insegnanti di Roma e del Lazio come esperto di Orientamento Scolastico Professionale.

Nel suo saggio ha riversato le vaste conoscenze maturate ed ha realizzato una vera e propria guida per quanti, come lui, vorranno condurre training per lo sviluppo delle competenze sociali, per la qualità della vita degli studenti, in materia di scelte e decisioni scolastico-professionali, attività rivolte sia agli studenti adolescenti, sia agli adulti delle scuole serali.

Utilissimo strumento di lavoro, il saggio propone un’approfondita analisi della condizione giovanile, del ruolo svolto dalla  scuola e di quali interventi sarebbero necessari per rendere più efficace l’azione educativa. In particolare l’Autore suggerisce il ricorso alla Psicologia Umanistica e alla sua funzione  prioritaria che è quella di accrescere nelle persone il proprio stato di benessere e la propria realizzazione personale e sociale. In altre parole la spinta a sviluppare nella persona l’abilità a fare le scelte migliori per se stessa e per il benessere sociale. Nel saggio è proposta anche un’esperienza condotta dall’Autore su una ragazza brasiliana, frequentante un corso scolastico serale, con problemi di affermazione della propria personalità e di autostima.

Concludendo il lavoro l’Autore ci offre una riflessione per certi versi sorprendente, ma anche  fortemente stimolante. “Sono partito da me!” – scrive -. “Una pratica elaborata dal pensiero femminile, di matrice anglosassone, a partire dagli anni sessanta del secolo scorso, che ha fatto del partire da sé il principio guida del processo di elaborazione del sapere che rifugge da interpretazioni intimistiche per affermarne tutta la valenza politica. Tutto il sapere conseguito, l’elaborazione teorica, si sono nutriti dell’agire pratico e della letteratura scientifica. Questo lavoro vuole essere la restituzione di un sapere educativo costruito nel tempo dell’agire quotidiano, animato da curiosità e autentica passione”.

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