In ricordo di Francesco Pranteddu, antifascista

1 Maggio 2019
[Marco Sini]

Un anno a oggi, il 30 aprile del 2018, ci lasciava il nostro caro compagno Francesco Pranteddu. Lo ricordiamo subito dopo una bella Festa del 25 Aprile che ha visto in tante città e paesi della Sardegna, a partire da Cagliari e Sassari, una grande partecipazione di popolo. Francesco Pranteddu va ricordato perchè stato il promotore e l’artefice della ricostituzione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in Sardegna. L’ANPI in Sardegna era presente nell’immediato dopoguerra e solo il Comitato provinciale di Cagliari nel 1948 contava poco meno di 1000 iscritti. Quell’ANPI fu sciolta per dissidi insanabili tra la Sezione di Cagliari e ANPI Nazionale. Da quel momento in Sardegna la voce dei partigiani è stata raccolta dall’UAPS (Unione Autonoma dei Partigiani Sardi) che, sotto l’impulso e la direzione di Dario Porcheddu ha tenuto viva la voce e le istanze dei Partigiani sardi. Accanto all’UAPS la voce degli antifascisti è stata rappresentata ed animata dall’ANPPIA di Giovanni Lai, Pierino Pinna, Antonino Tinti, Dino Cocco e tanti altri.
Francesco Pranteddu era nato a Aritzo e fin da ragazzo ha militato nella Federazione Giovanile Comunista e poi nel PCI diventandone un funzionario a tempo pieno della Federazione di Nuoro.
Dopo una esperienza alla Lega delle Cooperative di Oristano dopo aver vinto un concorso al Ministero del Lavoro si è trasferito a Milano dove ha continuato nell’impegno politico e sindacale nella CGIL. Andato in pensione all’inizio degli anni ’90 è rientrato in Sardegna fissando la sua residenza a Cagliari. Naturalmente non gli si addiceva la vita di semplice pensionato e anche qui ha continuato nell’impegno politico all’interno dell’ANPPIA. Con l’ANPPIA ha pubblicato il suo libro “Libero, un Partigiano sardo e il suo tempo” frutto di una ricerca e della ricostruzione della vicenda partigiana del suo fratello maggiore Liberato Pranteddu. Ho avuto il piacere di presentare il suo libro quando ero sindaco di Monserrato in un proficuo incontro con dli studenti delle ultime classi dell’Istituto Alberghiero “Antonio Gramsci” insieme al Preside Gianpiero Liori, al Direttore dell’Istituto Gramsci Sardegna Prof. Eugenio Orrù e al partigiano monserratino Pinuccio Tinti.
Anche Peppino Marotto dedicò a Francesco una affettuosa poesia per il suo libro:
PRO SU LIBRU “LIBERO” che iniziava con un “ Ti ringrazio, Franciscu Pranteddu
Quando nel 2006 il Congresso nazionale dell’ANPI ha deliberato che all’Associazione dei Partigiani potevano aderire anche i non Partigiani con il vincolo dell’essere “Antifascisti, e difensori e amanti della Costituzione nata dalla Resistenza”, Francesco Pranteddu è stato contattato dall’ANPI Nazionale e nominato “Fiduciario” con il compito di ricostruire l’ANPI e le sue strutture statutarie in Sardegna.
Francesco ha iniziato un lavorio fatto di contatti e di riunioni e dal 2009 in poi, con la sua sapiente regia politica e organizzativa ha contribuito come promotore e artefice alla ricostituzione dell’ANPI in Sardegna con la costituzione dei singoli Comitati provinciali e l’avvio della costituzione delle sezioni nelle città e nei principali centri della Sardegna. E’ stato Presidente del Comitato ANPI di Cagliari e Coordinatore regionale di ANPI Sardegna.
Se oggi l’ANPI in Sardegna è una Associazione autorevole ed è partecipe del confronto e delle battaglie politico culturali che propongono i valori dell’Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione, la ricerca e l’attualizzazione della Memoria unitamente al contrasto del razzismo e della xenofobia, per la Pace e per una seria politica dell’accoglienza, lo dobbiamo a Francesco e alla sua volontà e impegno.

1 Commento a “In ricordo di Francesco Pranteddu, antifascista”

  1. Marco Asunis scrive:

    Grazie Marco per questo ricordo di Francesco. Fu proprio grazie al suo contatto e alle ripetute sollecitazioni che nacque anche a Monserrato la sez. ANPI, dedicata successivamente a Mario Corona e Antonino Tinti, ancora oggi ben attiva e vivace.

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