Le malinconie più profonde si leggono negli sguardi sfuggenti di chi al sopraffare gli altri con toni aggressivi e beceri preferisce di gran lunga la pacatezza, così come è possibile coglierle da frasi brevi, essenziali e proprio per questo capaci di racchiudere la natura più pura di chi le pronuncia.
Ritorna Palestina in Sardegna, rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina ODV con il patrocinio del Comune di Cagliari.
Italia Nostra Sardegna ha depositato oggi un formale atto di osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per chiedere la sospensione o il rigetto della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA relativa alla “Derivazione per Portovesme e Allacciamento Eurallumina”, parte del più ampio progetto di metanizzazione della Sardegna.
Ma prima ancora di entrare nel merito delle tecniche di razionalizzazione degli aeroporti sardi, e di altre connesse questioni già oggetto di alcuni interventi, su queste pagine, io mi chiedo. Ma privatizzare un servizio pubblico essenziale quale il trasporto aereo – e nello specifico proprio in un’isola, in Sardegna – è scelta di destra o di sinistra?
In termini eufemistici non è un periodo facile per i temi dell’ambiente in terra sarda, che si tratti di una avanzata indiscriminata di pale eoliche, di pannelli fotovoltaici, progetti di resort di lusso in luoghi con vincoli paesaggistici oppure una lista di danni ecologici pregressi ed irrisolti, ferite varie che stanno vedendo una reazione in termini politici ma ancor di più sentita e partecipata in termini di risposta dei comuni, organizzazioni ed associazioni ecologiste e di indipendenza.
In una delle regioni con il sistema ferroviario meno sviluppato e meno competitivo, la Sardegna assiste a una scelta che appare costosa, inutile e in controtendenza rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione e di mobilità sostenibile.
Ultras sleeping dances di Cristina Kristal Rizzo con Marta Bellu, Jari Boldrini, Barbara Novati, Cristina Kristal Rizzo, Charlie Laban Trier è andato in scena lunedì 8 giugno nell’ambito delle Giornate del Respiro, festival di Sardegna Teatro che ha animato Cagliari dal 3 al 14 giugno.
“Su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all’evidenza e fare un passo indietro, revocando l’Autorizzazione ZES”.
Apprendiamo con soddisfazione il provvedimento di revoca dell’Autorizzazione Unica rilasciata alla proposta della Tavolara Bay, emanato nottetempo dal Dipartimento per il SUD che gestisce la ZES.
In questi giorni la politica sarda ha vissuto momenti di grande partecipazione popolare, ma bisogna riconoscere che a questa mobilitazione hanno risposto anche le Istituzioni, con un ruolo importante da parte della Regione Sardegna.
Un fronte ampio di associazioni ambientaliste, sindacali e pacifiste ha indetto un sit-in di protesta per il prossimo giovedì 2 luglio, a partire dalle ore 10, sotto il Palazzo del Consiglio Regionale della Sardegna. La mobilitazione nasce per denunciare le gravi conseguenze del decreto n. 34147 del 17 febbraio 2026, con il quale il Commissario ad acta ha rilasciato l’autorizzazione ambientale (VIA ex post) alla RWM Italia S.p.A., azienda operante nei comuni di Domusnovas, Iglesias e Musei.