Cancelliamo una pessima legge elettorale

16 Maggio 2019
[Marco Ligas]

Da alcuni decenni in occasione delle elezioni, siano esse politiche o amministrative, registriamo una percentuale di non votanti che si avvicina sempre più al 50%. Nei confronti di questo processo si tende a semplificarne il significato, soprattutto si sottovaluta il rischio di un distacco progressivo dei cittadini dalle istituzioni. Da chi governa il paese, ma spesso anche da chi dovrebbe condurre una politica di opposizione, il fenomeno viene accettato come una tendenza nuova e indolore quasi endemica della vita democratica, come se il valore della partecipazione sia diventato un optional di cui si può fare anche a meno.

Le ultime elezioni regionali non sfuggono a questa tendenza, anzi l’accentuano sia attraverso l’uso di una formula basata su un meccanismo premiale davvero scandaloso sia con l’esclusione delle formazioni minori le quali per essere rappresentate in Consiglio dovrebbero superare sbarramenti del 5 o del 10%. È da queste irregolarità che nasce l’opposizione di chi intende salvaguardare il diritto imprescindibile dei cittadini per la tutela della democrazia e della Costituzione.

Se è pur vero che l’orientamento della Corte Costituzionale non esclude a priori il premio di maggioranza (purchè ragionevole), è altrettanto vero che l’esperienza dimostra come i principi della rappresentatività e della governabilità non sempre sono garantiti da un meccanismo premiale.

Tanto più che frequentemente alle elezioni si presentano coalizioni formate da liste “pigliatutto” al fine di ottenere una maggioranza parlamentare o consiliare composta da un arco variegato di forze, culture, interessi assai diversi, che difficilmente potranno tenersi stabilmente assieme sotto un indirizzo politico condiviso, come del resto è provato dal rendimento del sistema politico-istituzionale soprattutto negli ultimi anni.

Sono queste le ragioni per cui, così come abbiamo fatto negli anni precedenti, presentiamo un nuovo ricorso perché venga abolita l’attuale legge elettorale sarda. L’iniziativa è promossa congiuntamente dai comitati sardi per la difesa della Costituzione e dal Costat di Cagliari. Riteniamo importante la partecipazione dei cittadini dei vari territori della Sardegna alle iniziative che verranno promosse.

Informiamo inoltre i lettori che è possibile leggere il testo integrale del ricorso su questo link

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