Un Melis al giorno leva il Faa di torno

16 Giugno 2009

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Pier Luigi Carta

Lo scontro al ballottagio tra il Prof. Giovanni Melis e il Prof. Gavino Faa si e’ finalmente concluso inaugurando una nuova epoca per l’Ateneo di Cagliari. 181 voti e’ la differenza abissale che distanzia Faa da Melis; una vittoria inattesa per tutti quelli che speravano nella perpetuazione ad oltranza del ventennio mistrettiano e l’incoronazione a rettore di un personaggio che dell’ ateneo di Cagliari probabilmente non avrebbe cambiato nulla. Durante il ballottagio dell’11 giugno i 1324 votanti -87% di affluenza- hanno stabilito la vincita di Melis. L’elettorato di Medicina in seguito alla sconfitta della Del Zompo non ha fatto blocco attorno a Faa come ci si aspettava. La forte contrapposizione tra i due ha fugato ogni dubbio ai suoi elettori su come schierarsi previo scatto.
L’atteggiamento di Faa ha probabilmente preoccupato e infastidito l’ago della bilancia nella votazione. Il Prof. Gavino infatti si e’ un poco fatto prendere la mano nel mostrare in pubblico i suoi pezzi da novanta; appoggi politici molto pesanti quali Giorgio La Spisa, Antonello Liori e Nanni Campus. Appoggi che evidentemente si sono rivelati controproducenti in quanto a molti ha dato fastidio il sentirsi pressati in tal maniera. Inoltre il fatto di schierarsi sfacciatamente con la coalizione al governo regionale e comunale ha “politicizzato” estremamente una contesa che teoricamente dovrebbe rimanere fuori da certe logiche. E anche questo gli ha fatto perdere voti.
Forse il fattore che ha condizionato di più il voto però è stato un altro: il fattore “fronte”. In pratica, sia con lo schierarsi a destra in questa campagna, sia per la sua nota amicizia con gli ambienti di Comunione e Liberazione, sia per il fatto che si dice, a voce non troppo alta, che sia massone, Faa spaventava molto i votanti di area progressista e ancora di più quelli dichiaratamente di sinistra, che hanno deciso di fare fronte contro di lui. il voto a Melis è stato, di fatto, un voto contro Faa. Al proposito è significativo come Ichnusa e UXS abbiano votato il medico e che Unica 2.0 sia stata l’unica lista “pesante” (esprimevamo 71 voti) a schierarsi con Melis in questo ballottaggio. E sia Melis che Faa questo lo sapevano molto bene.
Il risultato, specie con un distacco di tali proporzioni, era assolutamente inatteso: si temeva una vittoria di Faa e al massimo si pensava che Melis potesse vincere con un vantaggio molto stringato (era Melis stesso a dirlo, e lui finora non aveva mai sbagliato un pronostico sui suoi voti). Questo divario così inaspettato è ascrivibile al primo fattore, che mi pare l’unica possibile fonte di voto nascosto ed imprevedibile.

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