Francesco Pranteddu, l’impegno politico nel segno dell’antifascismo

1 Maggio 2018

Nella foto, del 26 settembre 2015, Francesco Pranteddu con me e Antonello Murghia mentre ascoltiamo l’intervento del comandante partigiano Nino Garau il giorno dell’inaugurazione della Sede dell’ANPI di Cagliari nei locali della Fondazione Berlinguer di Via Emila.

[Marco Sini]

Ci ha lasciato il nostro caro compagno Francesco Pranteddu. E’ difficile racchiudere in poche frasi un ricordo compiuto di Francesco. La prima nota che mi viene in mente è che Francesco è stato il promotore e l’artefice della ricostituzione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia in Sardegna. L’ANPI in Sardegna era presente nell’immediato dopoguerra e solo il Comitato provinciale di Cagliari nel 1948 contava poco meno di 1000 iscritti. Quell’ANPI fu sciolta per dissidi insanabili tra sezione di Cagliari e ANPI Nazionale. Da quel momento in Sardegna la voce dei partigiani è stata raccolta dall’UAPS (Unione Autonoma dei Partigiani Sardi) che, sotto l’impulso e la direzione di Dario Porcheddu ha tenuto viva la voce e le istanze dei Partigiani sardi. Accanto all’UAPS la voce degli antifascisti è stata rappresentata ed animata dall’ANPPIA di Giovanni Lai, Pierino Pinna, Dino Cocco e tanti altri.
Francesco Pranteddu era nato a Aritzo e fin da ragazzo ha militato nella Federazione Giovanile Comunista e poi nel PCI diventandone un funzionario a tempo pieno della Federazione di Nuoro.
Dopo una esperienza alla Lega delle Cooperative di Oristano dopo aver vinto un concorso al Ministero del Lavoro si è trasferito a Milano dove ha continuato nell’impegno politico e sindacale nella CGIL. Andato in pensione all’inizio degli anni ’90 è rientrato in Sardegna fissando la sua residenza a Cagliari. Naturalmente non gli si addiceva la vita di semplice pensionato e anche qui ha continuato nell’impegno politico all’interno dell’ANPPIA. Con l’ANPPIA ha pubblicato il suo libro “Libero, un Partigiano sardo e il suo tempo” frutto di una ricerca e della ricostruzione della vicenda partigiana del suo fratello maggiore Liberato Pranteddu.
Quando poco dopo il 2006 quando il Congresso nazionale dell’ANPI ha deliberato che all’Associazione dei Partigiani potevano aderire anche i non Partigiani con il vincolo dell’essere “Antifascisti, e difensori e amanti della Costituzione nata dalla Resistenza”, Francesco Pranteddu è stato contattato dall’ANPI Nazionale e nominato “Fiduciario” con il compito di ricostruire l’ANPi e le sue strutture statutarie in Sardegna.
Francesco ha iniziato un lavorio fatto di contatti e di riunioni e dal 2009 in poi, con la sua sapiente regia politica e organizzativa ha contribuito come promotore e artefice alla ricostituzione dell’ANPI in Sardegna con la costituzione dei singoli Comitati provinciali e l’avvio della costituzione delle sezioni nelle città e nei principali centri della Sardegna. E’ stato Presidente del Comitato ANPI di Cagliari e il Coordinatore regionale di ANPI Sardegna.
Se oggi l’ANPI in Sardegna è una Associazione autorevole ed è partecipe del confronto e delle battaglie politico culturali che propongono i valori dell’Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione, la ricerca e l’attualizzazione della Memoria unitamente al contrasto del razzismo e della xenofobia, dell’accoglienza e della Pace, lo dobbiamo a Francesco e alla sua volontà e determinazione.
A nome dei componenti e di tutti gli iscritti ai Comitati provinciali ANPI della Sardegna trasmetto la più sentita partecipazione al dolore di Erminia e dei familiari per la sua scomparsa.

Marco Sini è il coordinatore dell’ANPI Sardegna

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