Goffredo Fofi presenta “Il mantello del fuggitivo” di Giorgio Todde

3 Maggio 2019
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Martedì 7 maggio alle ore 18:15 nel Fuaiè del Teatro Massimo a Cagliari Goffredo Fofi Giorgio Todde dialogano su “Il mantello del fuggitivo” (Il maestrale, 2019). Letture poetiche a cura di Alessandra Fanti. Appuntamento letterario con ingresso libero e gratuito inserito all’interno della rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione 2019, “le vie della gentilezza”.

Il Libro. Efisio Marini (1835-1900), medico inventore di un’originale tecnica di pietrificazione dei cadaveri, è l’indagatore di un ciclo letterario di successo concepito da Giorgio Todde fra il 2001 e il 2007. Dopo più dieci anni torna con Il mantello del fuggitivo lo spirito tormentato di Marini, in una storia ambientata fra la Napoli adottiva e la Cagliari natia, da dove è scappato, malvisto dalla comunità e sgradito all’ambiente universitario. Ed è in una torbida Napoli che all’imbalsamatore viene chiesto di conservare per sempre il corpo della tredicenne Marcellina, assassinata dentro una casa abbandonata dove l’ha attirata una musica modulata da un fischiettio celestiale. Il temperamento scientifico di Marini sfocia presto in una ricerca della verità, attorno alla quale iniziano a gravitare Argante Solera, ras del porto che vive rintanato nel suo battello, l’avvocato Ernani Massente con il suo aiutante dall’aspetto primordiale, il pianista Thalberg, la conturbante Alcina che negli anni ha reso potente il gesto seduttivo di schiudere il mantello. La follia omicida seguirà Efisio anche in un suo ritorno alla matrigna Sardegna.

Giorgio Todde vive e lavora a Cagliari. Esordisce nella narrativa con Lo stato delle anime (Il Maestrale 2001), il primo romanzo della serie che ha per protagonista l’imbalsamatore-detective Efisio Marini, poi proseguita con Paura e carne; L’occhiata letale; E quale amor non cambia; L’estremo delle cose (Il Maestrale/Frassinelli 2003; 2004; 2005; 2007). A questa serie, Todde affianca la scrittura di romanzi improntati a un noir metafisico ed esistenziale, pubblicati dal Maestrale: La matta bestialità (2002), Al caffè del silenzio (2007), Ero quel che sei (2010), e da Rizzoli in collaborazione con Il Maestrale: Lettera ultima (2013). Scrive anche su temi ambientali e urbanistici: Il Noce (Il Maestrale 2010). Molti dei suoi romanzi sono tradotti in Francia, Spagna, Germania, Olanda, Brasile, Russia.

Goffredo Fofi (Gubbio 1937) si è occupato di critica cinematografica e letteraria, ha diretto e fondato riviste di interesse culturale e politico, ha scritto molti libri e ha partecipato a molte esperienze di intervento sociale ed educativo dalla metà degli anni Cinquanta a oggi.

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