Il diritto all’informazione e il Congo

25 Maggio 2015

DONGO, CONGO.  SEPTEMBER 15, 2000: A young soldier with the MLC  (Movement for the Liberation of Congo), a rebel army, rides atop a boat on the Ubangi River approaching the remote village of Dongo in northwestern Congo, where they recently made a significant advance against President Laurent Kabila's army.   (Photo: Tyler Hicks/Liaison).

Redazione

Venerdì 29 maggio a Cagliari, alle 17,00 nell’aula Arcari della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche in Viale Sant’Ignazio si svolgerà l’incontro pubblico “Il diritto all’informazione e il Congo: giovani e bambini in una guerra dimenticata”. L’incontro, organizzato dalle associazioni Africadegna Onlus, Efys Onlus, Rete Radiè Resch, Solidarietà e Diritti – Fondazione Luca Raggio, partirà dalla presentazione del libro di Luca Jourdan ricercatore in scienze antropologiche all’Università di Bologna: Generazione Kalashnikov. Un antropologo dentro la guerra in Congo”, (Editori Laterza).

Introdurrà e coordinerà Pasquale Alfano, interverranno insieme all’autore Patrizia Manduchi, docente di Storia dei Paesi Islamici dell’Università di Cagliari e Bianca Carcangiu, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Cagliari.

La testimonianza di un antropologo italiano. L’autore, attraverso un approccio storico-antropologico, si interroga sulle cause di questo conflitto, soffermandosi in particolare sul fenomeno dei bambini-soldato. Il libro è frutto di una ricerca svolta sul campo dallo stesso Jourdan, che a partire dal 2001 si è recato nel Nord del Kivu, il cuore del conflitto in Congo.

Congo: la guerra infinita. La Repubblica Democratica del Congo è un territorio in balia di bande armate e con uno Stato impotente. Dal 1996 il Paese è sprofondato in una guerra di difficile soluzione che ha provocato oltre cinque milioni di morti. La predazione e il traffico delle risorse naturali alimentano la guerra che sta devastato il Paese. La crisi sociale colpisce soprattutto le nuove generazioni, sempre più povere e ai margini della società.

L’esperienza di un antropologo tra i bambini soldato. Il rapimento di bambini da utilizzare come soldati nelle guerre è tipico di quasi tutti i conflitti africani. Ed inoltre per molti giovani e bambini l’arruolamento rappresenta una delle rare possibilità di sottrarsi a una condizione di povertà ed esclusione. Luca Jourdan ha vissuto fra loro e può raccontare in presa diretta quel mondo allucinato e senza riscatto.

Per informazioni:
Africadegna – e-mail: [email protected] Giacomo Manna: 338 2294892
Efys – e-mail: [email protected] Laura Ligas: 334 9608170

Photo by Tyler Hicks/Liaison: A young soldier with the MLC (Movement for the Liberation of Congo.

 

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