A Foras: “Lo stato italiano sostiene i veri terroristi”

16 Settembre 2018

Foto dell’ultimo giorno di campeggio a Marina di Tertenia contro l’occupazione militare. Inizia l’assemblea conclusiva dopo la giornata di ieri che ha visto perquisite le case di due attivisti di A Foras nell’ambito dell’operazione condotta contro la solidarietà al popolo curdo che combatte contro lo Stato Islamico.

[red]

Il comunicato di A Foras sull’operazione antiterroristica del 15 settembre in cui DIGOS di Nuoro e di Cagliari hanno proceduto alla perquisizione di diverse case. Tre le persone inquisite per 270 bis e favoreggiamento. Una in particolare sarebbe accusata di aver combattuto nelle Unità di Difesa del Popolo, le YPG, nella Federazione della Siria del Nord, contro lo Stato islamico.

Rimaniamo quanto meno basiti nell’apprendere di un’azione antiterroristica eseguita nei confronti di chi quel terrore, arrivato sino in Europa, si presume lo abbia combattuto sul campo al costo della propria vita. Se aggiungiamo che la Turchia è nota finanziatrice delle bande di jihadisti tutt’ora presenti in Siria e che parallelamente stringe solidi rapporti economici e politici con l’Italia e l’Unione Europea (soprattutto per quanto riguarda i migranti) allora il quadro ci sembra molto più chiaro. Per questo portiamo solidarietà a tutti gli indagati ed in particolare a due di essi impegnati con A Foras nella lotta contro l’occupazione militare della Sardegna, un’occupazione per mano dello stato italiano che negozia con i veri terroristi.

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