Archivio di Gennaio 2008

Lavoro e concertazione

martedì 15 Gennaio 2008

Vincenzo Pillai

Provo a mettere in successione alcune questioni per vederne, poi, le relazioni. Sembra che tutti concordino sul fatto che il potere di acquisto dei salari è sceso talmente da far scendere in campo lo stesso governo. Sembra vi sia condivisione sulla necessità di rilanciare i consumi (altro…)

Presentazione del numero 17

martedì 1 Gennaio 2008

Peppino Marotto

La morte di Peppino Marotto rende amaro questo numero, che pensavamo augurale. Lo ricordiamo con affetto e dolore dedicandolo a lui, ai suoi cari, ai suoi compagni, alla CGIL di Orgosolo: gli auspici per il 2008, gli scritti su lavoro e cultura, quelli sulla violenza e il sopruso contro le donne, le considerazioni su una società che chiede sicurezza e non riesce a produrla. A chiudere gli scritti su arte scenica e visiva, assieme ad una nuova rubrica sulle mostre di archeologia.

Fine anno con omicidio

martedì 1 Gennaio 2008

Antonietta Mazzette

Si può ammazzare un poeta e cantastorie? La storia ci ha più volte detto di sì. Talvolta l’autore è stato la bestialità di un potere dittatoriale, talaltra la causalità, anch’essa bestiale, impersonata da ragazzi di strada. Siamo sempre più assuefatti alla violenza omicida (altro…)

Peppino Marotto e la terra difficile

martedì 1 Gennaio 2008

Costantino Cossu

«Sono nato ad Orgosolo da genitori poveri, quarto dei sette figli di un boscaiolo e di una casalinga figlia di pastori». Così scrive Peppino Marotto nella breve autobiografia che introduce le sue «Cantones politicas sardas». Era l’inverno del 1925 quando l’arco della vita di Marotto (altro…)

Due ricordi su Peppino

martedì 1 Gennaio 2008

Antonio Mannu e Marcello Madau

Ho la morte nel cuore. E’ durissimo pensare che una persona possa aver avuto l’idea e la viltà di assassinare un poeta. Purtroppo questo paese, e quest’isola, i poeti o li uccide o li ignora o tutt’e due le cose, a meno che non si tratti di poeti di corte. In questo momento mi viene (altro…)

Buon 2008

martedì 1 Gennaio 2008

Marco Ligas

E’ arrivato il 2008 e auguriamoci, nonostante le tristi vicende di cui parliamo in questo numero, che sia un buon anno; esprimiamo questo auspicio con sobrietà, senza pretese eccessive anche perché non sembrano questi i tempi di grandi cambiamenti; facciamo propria la saggezza dei vecchi e ascoltiamo i loro consigli (altro…)

La jihad delle mille e una notte

martedì 1 Gennaio 2008

Donne musulmane
Manuela Scroccu

Le mille e una notte è uno dei pilastri della cultura mondiale. Pochi riflettono sul fatto che quest’opera esalta il trionfo della ragione sulla violenza, raccontando di come una donna seppe combattere contro la brutalità del marito. Sherazade viene offerta come vittima (altro…)

La mia paura offesa

martedì 1 Gennaio 2008

V. V.

Guardo e ri-guardo questo foglio bianco provando a raccontare una storia, la mia storia. Eppure ogni volta che ci provo sento un blocco. Parte dallo stomaco una sensazione amara, come quando un pugno ti colpisce sul viso e senti sangue e lacrime scivolare nella gola (altro…)

Questioni civili e organizzazioni sociali

martedì 1 Gennaio 2008

TEMPO LIBERO
Franco Uda*

Negli ultimi anni la sfera dei diritti si è notevolmente ampliata, tante sono oggi le vertenze in atto nelle quali i cittadini pongono esigenze di maggiori garanzie a tutela, appunto, dei propri diritti. La consapevolezza di essere titolari di diritti soggettivi e collettivi pone in essere (altro…)

Gli ombelichi del mondo

martedì 1 Gennaio 2008

Francesco Cocco

Il processo di aggregazione tra le forze politiche è fenomeno al quale la sinistra erede del movimento operaio dovrebbe guardare con grande interesse. Nei partiti maggiori gioca un peso rilevante il tentativo di fagocitare o, quanto meno, egemonizzare le forze minori. (altro…)

Quanto è lontana la Corsica?

martedì 1 Gennaio 2008

LAVORATORI
Mario Cubeddu

Quanto è lontana la Corsica dalla Sardegna? Le poche ore necessarie al mezzo che trasporta le bare di due giovani operai sardi per percorrere il tragitto da Aiaccio ad Uras. La distanza incolmabile di una terra ancora “straniera” per i mezzi di comunicazione e per la burocrazia (altro…)