Villasimius, ancora scempi ambientali a Punta Molentis. Ma giungono le prime sanzioni
26 Aprile 2026
[Stefano Deliperi]
Abbiamo ancora negli occhi le tragiche immagini del devastante rogo che domenica 27 luglio 2025 ha distrutto il litorale di Punta Molentis (Villasimius).
Un centinaio di ettari di macchia mediterranea e pascolo inceneriti, centinaia di persone han rischiato la vita, quarantaquattro autoveicoli presenti nel parcheggio comunale sono andati distrutti.
La strage fra i bagnanti è stata evitata soltanto grazie all’abnegazione e alla competenza delle Forze dell’ordine e di polizia ambientale, dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva provveduto fin da subito (29 luglio 2025) a denunciare alla magistratura i responsabili sia per incendio doloso e distruzione di habitat naturale protetto che per strage. Al pari era stata chiesta la verifica della sussistenza o meno delle condizioni di sicurezza.
La rapida riapertura all’afflusso dei bagnanti ha destato ben più d’una perplessità, anche perché non è stata percepita alcuna incisiva modifica della gestione del litorale in termini di salvaguardia ambientale e di sicurezza pubblica.
Mentre proseguono le indagini della Magistratura e della Polizia giudiziaria per accertare le responsabilità del tragico incendio, a fine aprile 2026 sono stati tagliati vari esemplari di Ginepro (gen. Juniperus) sopravvissuti miracolosamente al disastro ambientale dell’estate scorsa.
Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, prontamente attivato da varie segnalazioni, secondo notizie stampa, avrebbe provveduto a denunciare i responsabili alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per l’ipotesi di reato di cui all’art. 733 bis cod. pen.
Non solo.
Sempre secondo notizie stampa (L’Unione Sarda, 20 aprile 2026), il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale avrebbe provveduto a sanzionare (10 mila euro) la Villasimius s.r.l., “la società in house, soggetta a controllo, direzione e coordinamento, del Comune di Villasimius”, per “la mancanza di approntamenti di sicurezza del parcheggio realizzato a contatto con vegetazione” in violazione delle prescrizioni antincendio poste dal piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023-2025 – aggiornamento 2025 (approvato con deliberazione Giunta regionale Sardegna n.5/43 del 25 gennaio 2025).
La presenza di accertate violazioni in materia di sicurezza nel parcheggio a pagamento gestito dalla società in house comunale potrebbe anche avere sensibili conseguenze erariali e sul piano risarcitorio nei confronti dei proprietari degli autoveicoli bruciati.
Si farà tesoro dell’esperienza a partire dalla prossima imminente stagione estiva?
Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)







