Pagine verdi, una rubrica sui libri che parlano del futuro sostenibile
1 Luglio 2026
[Rita Atzeri]
Inauguriamo una nuova rubrica dedicata ai libri che cambiano il modo in cui guardiamo il mondo. In un’epoca in cui l’emergenza climatica impone una riflessione profonda, la lettura diventa uno strumento potente per comprendere la complessità dell’ambiente e scoprire stili di vita a basso impatto.
Ogni due settimane esploreremo saggi per capire la scienza del clima, l’economia circolare e le sfide geopolitiche globali; storie di speranza, romanzi e biografie che raccontano chi ha già scelto di cambiare rotta, dimostrando che un’alternativa è possibile; guide pratiche, manuali ricchi di consigli quotidiani per ridurre gli sprechi, vivere plastic-free e adottare un consumo consapevole.
Non si tratta solo di informarsi, ma di ispirare un cambiamento concreto. Che tu sia un attivista esperto o semplicemente curioso di muovere i primi passi verso la sostenibilità, qui troverai la lettura giusta per nutrire la tua mente e il tuo spirito ecologista.
Per iniziare suggeriamo la lettura di tre libri apparentemente molto diversi tra loro, ma uniti da un unico grande filo conduttore: la ricerca di un equilibrio ecologico, sociale e interiore. Ecco perché dovete assolutamente leggerli e come inserirli nel palinsesto della vostra transizione ecologica.
Iniziamo col parlare di “Sette vite come i gatti. Ridare valore agli oggetti”, il bel saggio di Letizia Palmisano, che è stata ospite nel 2025 del festival letterario Mondo Eco, organizzato da Il crogiuolo. Il libro, edito da Edizioni Città Nuova, può essere considerato una guida pratica all’economia circolare, la giornalista ambientale ed eco blogger Letizia Palmisano affronta questo tema cardine in modo brillante, concreto e accessibile. Partendo dal presupposto che stiamo consumando molte più risorse di quelle che la Terra genera (e che non abbiamo sette pianeti a disposizione), l’autrice ci mostra come prolungare la vita delle cose che usiamo ogni giorno.
Perché leggerlo e consigliarlo? Nel libro troverete storie reali, esempi pratici di aziende e realtà che hanno già superato il modello lineare del “produci-usa-getta”, troverete strategie applicabili per il riuso e il riciclo in settori che vanno dall’abbigliamento vintage ai giocattoli, fino ai libri di seconda mano. Ed ancora idee di luoghi dove prendere un caffè e nello stesso tempo avere accesso alla riparazione di piccoli elettrodomestici o di luoghi in cui gli utensili da bricolage possono essere presi in prestito come i libri in biblioteca. Inoltre, il libro offre un focus su ciò che inquinando non si vede, come l’impatto ecologico di una singola e-mail: “Ridare valore a un oggetto non significa solo risparmiare, ma compiere un atto di rispetto verso le risorse del pianeta. Gli oggetti possono avere sette vite, proprio come i gatti”.
La nostra seconda proposta di lettura è“Breve manuale per una gentrificazione carina” di Giovanni Semi, un libro che sta a metà strada tra il saggio sociologico e la parodia satirica, a pubblicarlo è Mimesis Edizioni. Per parlare di sostenibilità dobbiamo parlare anche di sostenibilità sociale ed ecologia urbana. Il sociologo Giovanni Semi utilizza l’arma del sarcasmo e della parodia per smascherare i lati oscuri della rigenerazione urbana. Spesso dietro a interventi apparentemente “green” (come un orto urbano o una social street) si nascondono operazioni commerciali che cacciano le fasce più povere della popolazione dai loro quartieri.
Nel criticare il finto “green” l’autore fan’analisi tagliente di come banche e multinazionali usino l’estetica ecologica per aumentare i prezzi degli immobili. Una guida ironica che ci costringe a chiederci: per chi stiamo rendendo le città più verdi? Le risposte sono caustiche, alle volte fanno ridere, ma lasciano l’amaro in bocca: “La gentrificazione oggi si maschera da sostenibilità: sostituisce i minimarket di quartiere con birrerie artigianali e nasconde il disagio sociale sotto un tappeto di alberi e piste ciclabili per pochi”.
Infine, proponiamo la lettura della bellissima fiaba poetica, “La scatola delle lacrime” di Han Kang, edizioni Adelphi. La sostenibilità parte anche dall’ecologia emotiva. Scritto dalla straordinaria autrice sudcoreana (Premio Nobel per la Letteratura), questo testo è una delicata fiaba illustrata adatta sia agli adulti che ai bambini. In un mondo iper-produttivo che ci vuole sempre performanti e distaccati, Han Kang ci invita a fare pace con la nostra parte più fragile, ricordandoci che la cura dell’ambiente esterno non può prescindere dalla cura del nostro ecosistema interiore.
Questa favola contemplativa racconta la storia di una bambina che piange per ogni minima variazione della natura (un soffio di vento, un’ombra) e di un misterioso collezionista di lacrime.
Sembra che l’autrice abbia voluto fare un elogio della vulnerabilità, proponendo una storia che ci fa riscoprire il pianto non come debolezza, ma come forza vitale capace di lavare il cuore, rigenerarci e connetterci profondamente al ritmo del mondo. Una prosa trasparente, raffinata e illustrata, definita come “una fiaba non per addormentarsi, ma per svegliarsi”.







