La Consulta Intercomunale del Gallurese approva tre nuovi progetti

15 Agosto 2026
La presidente della Consulta Intercomunale del Gallurese, Caterina Vittoria Roselli

[red]

Si è tenuta il 10 agosto, nella sede dell’Unione dei Comuni, l’assemblea di metà anno della Consulta Intercomunale del Gallurese, convocata dalla presidente Caterina Vittoria Roselli.

All’ordine del giorno la presentazione e la discussione di tre progetti dedicati alla tutela, alla documentazione e alla presenza pubblica della lingua gallurese, tutti approvati dall’assemblea.

Il primo progetto approvato è la ricerca sociolinguistica condotta sotto la responsabilità scientifica di Marina Branca (Università di Corsica “Pasquale Paoli”) e Riccardo Mura (Università di Sassari) L’indagine, che si svolgerà tra settembre 2026 e dicembre 2027 su un campione di 278 studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio gallurese, stratificato per varietà locali, intende fotografare la trasmissione intergenerazionale della lingua, le competenze effettive e le attitudini dei più giovani nei confronti del gallurese comune, occidentale, castellanese e maddalenino. 

La presidente Caterina Vittoria Roselli afferma: “No aemu abbeddu tempu e tocca a fà li scióari gjusti. Lu caminu pa’ l’attuazioni di pulíttichi linguístichi affattenti dé passà pal folza da unu stúdiu di la situazioni sociulinguística di lu tarritóriu, pa’ una programmazioni mirata e chi nasci da una cuscénzia. “

Il secondo, “No la sapia!”, è un progetto di documentazione linguistica interamente in gallurese. Il titolo, che significa “Non lo sapevo!”, ne dichiara l’urgenza: raccogliere le voci degli anziani prima che il patrimonio lessicale e la memoria storica ad esso legata vadano perduti. Il progetto si articola in due fasi: laboratori comunitari aperti nei comuni aderenti, scambi comunitari per la raccolta di materiali audio e video su lessico e variazione diatopica, e la successiva realizzazione di episodi di podcast che documentano, comune per comune, le diverse varietà del continuum gallurese. 

Il terzo progetto riguarda lo sviluppo della pagina gallurese su Wikimedia Incubator, realizzato in collaborazione con Sardware e con l’Assemblea Natzionale Sarda (gruppo Tradutziones). L’obiettivo è portare il gallurese, che dispone già di un codice ISO 639-3 proprio (sdn), a ottenere una propria edizione Wikipedia riconosciuta, attraverso un lavoro collettivo di traduzione e creazione di voci condotto nel rispetto dello standard ortografico ufficiale approvato dalla Regione Sardegna con la delibera DGR 11/11 del 2024. Le sessioni di lavoro, aperte alla partecipazione di chiunque voglia contribuire, saranno online e a cadenza mensile a partire da settembre 2026.

Con l’approvazione di questi tre progetti, la Consulta Intercomunale del Gallurese conferma il proprio impegno su tre fronti complementari: la presenza digitale della lingua, la conoscenza scientifica del suo stato di trasmissione tra le nuove generazioni, e la documentazione diretta della memoria linguistica delle comunità del territorio.

Nella seconda parte dell’assemblea è stata ribadita l’importanza della partecipazione dei comuni nella vita associativa, un appello agli ultimi comuni sprovvisti di rappresentante a prendere parte ai processi decisionali che riguardano la salute ed il mantenimento del gallurese.

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