
[Stefano Deliperi]
“Hide the dust under the carpet”. Atmosfera very british sulla Spiaggia Longa dell’Isola Rossa di Trinità d’Agultu, dove si nascondono i rifiuti sotto il tappeto.
Da cinquant’anni è a ridosso della spiaggia una discarica abusiva di rifiuti di ignota natura.
Il Comune se ne sarebbe reso conto soltanto nel giugno scorso e avrebbe pensato bene di portar via qualche camion di rifiuti non si sa dove per poi coprirla con mega-teloni decisamente non appariscenti (!) per non turbare la stagione estiva e gli inconsapevoli turisti, che fan girare l’economia.
Poi, con calma, ci sarà la bonifica.
Follìa pura.
Con ordinanza sindacale n. 38 dell’8 luglio 2026 han pensato bene di dar quasi 50 mila euro a una Ditta campana individuata con somma urgenza per “pulitura da plastiche, vetro e oggetti inquinanti di vario tipo, insaccamento, trasporto e smaltimento presso struttura adeguata e autorizzata” e porvi sopra “n. 10 teloni traspiranti (colore verde, misure 10 m x 12,5 m) ancorati con n. 250 paletti in legno di castagno”.
Nessuna analisi dei rifiuti, nessuna analisi del suolo e degli effetti sull’ambiente del quantitativo sconosciuto di generici “rifiuti di vario tipo (plastiche, vetro e oggetti inquinanti) per una superficie interessata pari a circa mq 1.500, che costituiscono un pericolo grave e imminente per l’incolumità dei bagnanti e dei fruitori del litorale”.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha immediatamente provveduto (14 agosto 2026) a inviare in proposito un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di bonifica ambientale indirizzata al Ministero della Cultura, alla Regione autonoma della Sardegna, alla Provincia Nord Est Gallura, al Comune di Trinità d’Agultu, ai Carabinieri del NOE e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, informando nel contempo la Procura della Repubblica presso il Tribunale di tempio Pausania.
L’area costiera è interamente tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e merita ben altra attenzione.
La salute dei bagnanti anche.
Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
Questo articolo è stato pubblicato
martedì, 18 Agosto 2026 alle 09:28
e classificato in Ambiente.
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