il Consiglio comunale contrario ai traffici di armamenti nel porto di Cagliari: si chiede trasparenza e sicurezza

6 Febbraio 2026

[Roberto Mirasola]

Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato a maggioranza, con parere favorevole della Giunta, l’Ordine del giorno, scritto dai gruppi consiliari di Sinistra Futura Cagliari e AVS e sostenuto dall’intera maggioranza, sul transito e la movimentazione di armamenti e ordigni bellici nel Porto di Cagliari e nelle aree portuali di competenza comunale. Pubblichiamo un commento di Roberto Mirasola.

Il Comune di Cagliari manda un segnale politico forte, confermando la priorità di una città aperta al dialogo tra i popoli che ripudia ogni forma di guerra, così come la “via maestra” della Costituzione ci ricorda. La mozione contro il transito e la movimentazione di ordigni bellici all’interno del porto di Cagliari è stata discussa e approvata a maggioranza dal Consiglio, con il beneplacito della Giunta.

Si tratta di un segnale importante che dà continuità all’impegno di conferire un volto pacifico alla città capoluogo della Sardegna; un centro che si affaccia su un Mediterraneo da sempre luogo d’incontro e di scambio, attività che devono essere improntate al confronto pacifico tra i popoli. In attesa di sviluppi sul fronte ministeriale — che dovrà dare seguito alla nota sentenza del TAR — si esprime la netta contrarietà al transito di armamenti destinati ai vari fronti di guerra, a partire da Gaza, dove la popolazione civile continua a morire. Questo atto impegna anche il Ministero, chiamato a pronunciarsi sulla nota vicenda della VIA ex post per l’ampliamento della “fabbrica di morte” a Domusnovas. È chiaro che non si potrà ignorare quanto enunciato, così come non si potrà prescindere dal lavoro svolto finora dai comitati contro la RWM. La Sardegna rifiuta di ospitare fabbriche d’armi e basi militari: siamo convinti che lo sviluppo debba fondarsi su un’economia di pace volta a migliorare le condizioni di vita di tutti, rifiutando l’idea che il benessere di alcuni debba passare attraverso il sacrificio di troppe vite umane.

Mozione contro il transito e la movimentazione di ordigni bellici e materiali d’armamenti  per scopi militari all’interno del Porto di Cagliari e nelle aree portuali di  competenza del Comune di Cagliari.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE:

  • L’articolo 11 della Costituzione italiana ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
  • Lo Statuto del Comune di Cagliari nel Preambolo dichiara: “….Il comune di Cagliari impronta la propria azione alla sua specifica tradizione, arricchita dei valori della pace e della non violenza, aperta ai nuovi orizzonti di promozione di una società interculturale e di cooperazione tra i popoli che si affacciano sul Mediterraneo.”…. …”
  • All’art.1 – comma 5 prevede: “Cagliari, memore delle sciagure causate dalla guerra, si adopera in ogni sede per il perseguimento della pace tra i popoli.”
  • RWM Italia S.p.A. è un’azienda produttrice di armamenti (in particolare bombe d’aereo General-Purpose e da penetrazione, Siluri, Mine Marine, Cariche di Demolizione e sistemi di Controminamento) con sede produttiva a Domusnovas (SU). L’azienda ha inoltre attivato una collaborazione in partenship con la società Israeliana UVision per la produzione di droni della serie “Hero.
  • Che la movimentazione, il transito e lo stoccaggio di materiali esplosivi e bellici di produzione RWM nel porto di Cagliari, comporta un rischio potenziale per la sicurezza, l’incolumità e la salute pubblica in caso di possibili incidenti, vista la prossimità dello stesso porto ad aree densamente popolate  
  • L’art. 1 della Legge 9 luglio 1990 n.185 vieta l’esportazione e il transito di materiali di armamento verso i Paesi in stato di conflitto con i principi dell’art. 51 della Carta delle Nazioni Unite, verso i Paesi la cui politica contrasti con i principi dell’articolo 11 della Costituzione e infine verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite

CONSIDERATO CHE

  • Con Mozione 097/2025 il Consiglio Comunale di Cagliari ha approvato la mozione “Cagliari città della pace e del dialogo nel Mediterraneo” che tra le altre cose impegna il Sindaco e la giunta affinché La città sia un esempio di un Mediterraneo che non sia più luogo di divisioni, ma di ponti; non teatro di conflitti, ma di opportunità condivise, richiamandosi ai valori di: Pace come valore universale e fondamento della convivenza; Sostenibilità e giustizia ambientale, Educazione alla pace ed alla convivenza, Sviluppo economico inclusivo e sostenibile.
  • Che Il porto di Cagliari fa capo all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e che tra i suoi organismi opera il Comitato di Gestione con compiti di governo del sistema portuale. Tra i componenti di tale comitato è presente un componente designato dalla Regione autonoma della Sardegna e un componente designato dal sindaco della città metropolitana di Cagliari
  • Che il regolamento per l’esercizio delle operazioni portuali e dei servizi specialistici complementari ed accessori alle operazioni portuali, ai sensi art.16 Legge n.84/1994  e SS.MM.II. nei Porti compresi nella circoscrizione territoriale dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, prevede al suo art. 2 la definizione di operazioni portuali il carico, lo scarico, il trasbordo, il movimento delle merci con le relative autorizzazioni e che all’art. 12 sono previsti i relativi controlli.
  • Che il regolamento del comitato di gestione composto come detto da un rappresentante della Regione autonoma della Sardegna e da un rappresentante del Sindaco Metropolitano, prevede tra le proprie competenze l’espressione di pareri per quanto riguarda le attività portuali definite come sopra.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE:

  • A esprimere la ferma e netta contrarietà del Consiglio Comunale di Cagliari al transito, sosta, carico e scarico di ordigni bellici, materiali esplosivi e di armamento prodotti dalla RWM Italia S.p.A. o da qualsiasi altra azienda di settore, in tutti gli scali marittimi ricadenti nel territorio comunale.
  • A farsi promotore presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, la Capitaneria di Porto di Cagliari, la Prefettura e il Governo centrale affinché vengano adottate tutte le misure amministrative e di sicurezza necessarie per interrompere e vietare tali operazioni nel porto di Cagliari.
  • Ad attivare, in collaborazione con le competenti Autorità, un tavolo permanente di monitoraggio e controllo per garantire la massima trasparenza e la corretta classificazione delle merci in transito, al fine di prevenire la movimentazione di armamenti.
  • A promuovere a livello nazionale un’azione volta a rivedere la normativa sull’export di armamenti (Legge 185/90) per rafforzare i controlli e le sanzioni in caso di violazioni e per assicurare il pieno rispetto dei diritti umani e della Costituzione.

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