Il numero 410
18 Marzo 2026
La Sardegna raccontata dagli altri (Amedeo Spagnuolo), Da Calasetta a Kharkiv passando per Torino e Berlino (red), Bartolozzi che ha rivelato che il vero obiettivo è mettere sotto controllo la magistratura (Alfiero Grandi), Perché l’apertura del Centro di giustizia riparativa all’ex mercato di Sant’Elia è una buona notizia (Roberto Loddo), Sulla povertà in Sardegna (Valter Canavese), Referendum, le bufale della campagna per il Sì (Daniela Zero), Per cosa lottano i Comitati Sardi per la Sanità Pubblica? (red), Le nostre vite valgono. Noi scioperiamo! (red), Come scardinare la normativa di tutela costiera (Stefano Deliperi), L’argine della magistratura (Domenico Gallo), Assemblea Natzionale Sarda corregge Ikea: in Piazza Yenne un dialogo ironico sulla Sarda Rivolutzione (red), Referendum, l’attacco ai giudici è il chiavistello per scardinare la Costituzione (Alfiero Grandi), Rete Sarda Aeroportuale, un’opportunità per la Sardegna (Roberto Mirasola), La Questione Sarda e il Mezzogiorno: analogie e peculiarità di una doppia oppressione (Gian Carlo Portas), entropy (Stephen Kieninger).
Buona lettura
La nostra posizione nel referendum sulla giustizia è chiara e netta: il manifesto sardo sostiene le ragioni del NO a questa riforma. NO ad una magistratura più debole, NO ad un controllo maggiore da parte del potere esecutivo, NO alla selezione casuale dei componenti del CSM e NO a chi ancora racconta agli italiani che questo referendum migliorerà i tempi della giustizia.







