Il vaudeville italiano: autore, Emanuele Filiberto di Savoia

15 Novembre 2019
[Ottavio Olita]

Nella problematica, a volte drammatica, situazione politica italiana mancava la proposta capace di indurre tutti noi ad una risata liberatoria, come all’inizio del ‘900, nelle tormentate vicende internazionali che caratterizzarono quell’epoca, accadde per merito del vaudeville.

La grande differenza è data dall’autore. Allora fu un bravo drammaturgo capace di modernizzare la commedia creata da Molière per adattarla alla contemporaneità. Si chiamava Georges Feydeau. Oggi, l’autore capace di produrre una risata che lo seppellirà, si chiama Emanuele Filiberto. Senza alcuna paura del ridicolo ha affermato che la Famiglia Reale sta per ritornare perché l’Italia ne ha bisogno.

Ora, se il giovanotto ha qualche conoscenza storica, è probabile che abbia pensato al modello del bisnonno, quel Vittorio Emanuele Terzo, Re Sciaboletta, che non ebbe alcuna remora a consegnare il Paese a Benito Mussolini. Magari ha pensato che, essendo impresentabile il padre – non solo politicamente, ma anche per le gravi vicende giudiziarie che lo videro protagonista di una tragica fucilata esplosa a Capo Coda Cavallo –, restaurata la monarchia, potrebbe essere lui a salire sul trono per poter dare i pieni poteri all’unico politico italiano che li ha richiesti e richiede con forza. Se pensa questo, ha rimosso – o gli è stata tenuta nascosta – l’ignobile fine fatta da quello stesso bisnonno che dopo l’armistizio del ’43 si diede alla fuga da Roma verso Brindisi.

Ma quanti italiani, soprattutto giovani, che non hanno avuto alcun modo di conoscere quelle tragiche pagine di storia, si fanno abbagliare dalle forme – principi e principesse, duchi e conti, palazzi e abiti sfarzosi – piuttosto che dalla sostanza? Come si può essere in grado di fare confronti tra la storia dei Savoia e quella, ad esempio, delle grandi monarchie europee se non si è avuto modo di studiare?

Così anche Emanuele Filiberto può permettersi impunemente di proporre un futuro che può aver posto solo nel cabaret. Ma quanto ci scommettiamo che anche su questo saremo costretti a subire dibattiti televisivi incentrati su quella indispensabile condizione umana che è la libertà e che, però, meriterebbe molto maggior rispetto?

1 Commento a “Il vaudeville italiano: autore, Emanuele Filiberto di Savoia”

  1. Marinella Lörinczi scrive:

    Giovanotto?

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