Non bruciamoci il futuro: dati fasulli e nessun confronto con i cittadini

16 Gennaio 2018
[Red]

Pubblichiamo il comunicato stampa del comitato “Non bruciamoci il futuro” di Macomer sulle dichiarazioni del sindaco di Macomer e sulla mancata concessione di assemblea pubblica.

Archiviata la ingloriosa stagione GST, con la nuova gestione, messa in campo da questa Amministrazione con una gara pubblica, siamo vicini al traguardo dell’80% della raccolta differenziata”. Così, in periodo natalizio, il sindaco di Macomer Antonio Succu, sanciva il successo del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in città in una lunga lettera recapitata ai cittadini piena zeppa di dati sulle attività svolte dalla sua maggioranza.

Il singolo dato sulla raccolta differenziata appariva in particolar modo interessante e lusinghiero per quanto, a un’analisi anche grossolana molti cittadini, in quei giorni,  avessero sollevato non pochi dubbi sulla consistenza e sulla veridicità di quel traguardo. Ma si sa che a Natale si è tutti più buoni e i dubbi malevoli su quella percentuale che ai più appariva gonfiata sono stati sommersi dal botto degli spumanti e dal giubilo dell’anno nuovo che iniziava. Sono passati però pochi giorni perchè quei dubbi venissero spazzati via in un sol momento e quel risultato apparisse per quello che era: fasullo.

E’ successo grazie ancora al sindaco di Macomer che, presentando alla stampa le novità che riguarderanno il sistema di raccolta dei rifiuti per i macomeresi, ha dichiarato che la raccolta differenziata in città si è attestata sul 67,77 per cento. Non sappiamo che concetto abbia il sindaco Succu del termine “vicino”, ma anche al maggior tifoso delle sue politiche verrebbe assai difficile, perfino in periodo natalizio, sostenere che, il 67,77 per cento sia un dato che si avvicini anche lontanamente all’80 per cento. Questa piccola e apparentemente insignificante vicenda tutta macomerese ci dice molte cose.

Non è accettabile che, su un tema così delicato per la qualità della vita dell’intera comunità, l’amministrazione si muova con questa superficialità e improvvisazione dando l’idea che ai cittadini si possano raccontare impunemente simili inesattezze su un servizio la cui riuscita dipende proprio dal rapporto di fiducia che si è in grado di instaurare fra il Comune, la cittadinanza e la società di gestione.

E’ questo il rigore col quale il sindaco si pone davanti alla comunità? C’è da sperare che su temi altrettanto importanti quale quello del nuovo Piano regionale sui rifiuti solidi urbani, della contestata vicenda per la realizzazione del nuovo inceneritore la cui procedura è sembrata illegittima anche ai giudici del Tar e della questione della salute pubblica, l’attenzione non sia stata la stessa dimostrata in questo caso.

Visto che qualche dubbio al riguardo rimane e visto che non è la prima volta che il sindaco scrive alla città e che, ora come allora le informazioni messe a disposizione dei cittadini si sono dimostrate non proprio affidabili, la vicenda ci dice allora anche un’altra cosa. Più che parlare alla città il sindaco dovrebbe forse mettersi ad ascoltarla per imparare a conoscerne le richieste, i problemi e le criticità da risolvere.

Ricordiamo a questo proposito che da tempo ormai abbiamo chiesto un incontro pubblico per essere informati sulle ultime preoccupanti notizie emerse in relazione alla diffida che la Provincia di Nuoro ha emesso nei confronti della Tossilo Spa per la gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti solidi urbani di Tossilo e per la discarica di Monte Muradu. La richiesta è stata fatta a tutti i sindaci dei dieci comuni del Marghine. In questo senso il sindaco di Macomer è doppiamente responsabile del silenzio con cui la nostra richiesta è stata accolta visto che lui ricopre anche il ruolo di presidente dell’Unione dei Comuni del Marghine.

Attendiamo ancora che l’assemblea pubblica da noi richiesta possa essere convocata per chiarire ai cittadini la situazione degli impianti di Tossilo e di tutto ciò che ad essa è legato. Può farlo il sindaco Antonio Succu a meno che lui stesso non intenda il suo silenzio di queste settimane e la sua fuga dalle sue responsabilità come un atteggiamento “vicino” a quello di un sindaco che persegue il bene della propria comunità e la trasparenza della sua amministrazione.

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