Perché diciamo no al traffico di armi nel porto di Cagliari verso Israele
25 Marzo 2026
[red]
Sinistra Italiana Sardegna (AVS) apprende con preoccupazione e stupore che ieri al porto di Cagliari sarebbero arrivati container carichi di materiali bellici destinati verso Israele e verso paesi dell’Asia Occidentale.
Qualora fossero confermati: si tratterebbe di una grave violazione della legge 185 del 1995 la quale “vieta l’esportazione e il transito di materiali di armamento verso i Paesi in stato di conflitto o verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite”.
“È inaccettabile che nei porti dell’isola transitino materiali bellici destinati ad aggravare l’attuale stato di guerra e a foraggiare il genocidio Gazawi perpetrato dal Governo Netanyahu” dichiara Eugenio Lai, segretario regionale di Sinistra Italiana Sardegna. “L’Autorità Portuale, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza verifichino celermente questa situazione e procedano ad un’ispezione che porti al sequestro dei carichi di armi e di qualsiasi materiale bellico diretto ad aumentare le sofferenze dei popoli martoriati da invasori e aggressori. Pace agli oppressi e alle vittime di guerra, nessun porto per chi esporta morte” conclude Jacopo Arrais, responsabile sicurezza di Sinistra Italiana Sardegna.







