Storie, voci e luoghi accessibili

6 Febbraio 2026

[red]

Trasformare ogni limite in occasioni e opportunità di cambiamento individuale e collettivo attraverso percorsi artistici che coinvolgono la danza, il teatro, il videomaking e la scrittura creativa.

Nasce con questo obiettivo “Storie, Voci e Luoghi Accessibili” (SVeLA), progetto multidisciplinare ideato da Impatto Teatro APS, sotto la direzione artistica di Karim Galici e sostenuto con forza dal Comune di Quartu Sant’Elena.

L’iniziativa – vincitrice del bando di coesione sociale 2025 dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali del Comune di Quartu Sant’Elena – che vede la collaborazione di oltre 20 partner d’eccellenza (tra cui Fondazione Sardegna Film Commission, ANMIC e FISH), segna un punto di svolta nelle politiche sociali e culturali del territorio. Il progetto, infatti, non si limita alla sensibilizzazione, ma propone un vero e proprio cambiamento di paradigma sociale per dimostrare che una città realmente accessibile non è solo un diritto per le persone con disabilità, ma un miglioramento della qualità della vita per l’intera comunità.

Al centro di Storie, Voci e Luoghi Accessibili” (SVeLA) emerge una precisa e potente volontà di trasformazione culturale mirata a scardinare il silenzio che troppo spesso circonda la disabilità, per offrire invece spazio a voci inedite, promuovendo un’educazione civica fondata sull’empatia diretta. L’obiettivo finale è l’attivazione di un reale cambiamento di prospettiva che conduca verso una comunità autenticamente inclusiva, dove la bellezza e la creatività sono accessibili a tutti.

La realizzazione di SVeLA testimonia la profonda sensibilità di Impatto Teatro, da sempre in prima linea nel racconto dei temi e delle urgenze sociali attraverso il linguaggio teatrale, cinematografico e performativo, nell’intraprendere assieme ai suoi partner azioni concrete per l’inclusione attiva, attraverso un percorso che affronta con coraggio l’isolamento sociale e le criticità della mobilità urbana, dai marciapiedi ai trasporti pubblici. È sempre più urgente, infatti, un cambiamento profondo e duraturo nel tessuto sociale delle città, che trasformi radicalmente la percezione comune della disabilità, non più solo come una condizione di fragilità da assistere, ma come qualcosa che appartiene a tante persone che possono essere comunque delle risorse (anche nella creatività). Attraverso le varie arti e il coinvolgimento attivo di decine di partecipanti tra persone con disabilità e cittadini normodotati, l’iniziativa vuole perciò dimostrare come la danza, il teatro, il cinema e la scrittura creativa possano essere il terreno d’incontro perfetto per abbattere l’isolamento, offrendo a chi troppo spesso resta ai margini gli strumenti per raccontarsi e riprendersi il proprio spazio interiore e urbano. Non si tratta quindi solo di sensibilizzare il pubblico sulle barriere architettoniche, ma di innescare una potente forma di empatia esperienziale attraverso le attività creative. Durante i laboratori, infatti, i partecipanti impareranno a guardare la città con occhi nuovi, comprendendo che un semaforo sonoro o un marciapiede a norma sono passi fondamentali verso la libertà di tutti.

Il progetto si articola in quattro workshop intensivi, ospitati presso lo Spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena. Ogni laboratorio è progettato per far interagire 15 persone con disabilità e 15 normodotati, cancellando il muro della diversità attraverso la creazione condivisa. Prima dell’avvio ufficiale dei percorsi laboratoriali, il progetto si apre al pubblico il 7 febbraio con una conferenza-spettacolo finalizzata a tracciare la rotta delle attività che animeranno la città fino a luglio 2026. L’evento, ospitato nello Spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena a partire dalle ore 17.00, rappresenta un momento di condivisione in cui i protagonisti, i partner e i collaboratori dialogheranno su uno scenario animato da momenti culturali tra cui: il reading a cura di Karim Galici e Adriana Monteverde con letture tratte dai testi selezionati dalla Biblioteca sulle Disabilità di Cagliari e i contributi multimediali con proiezioni a tema. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche alle nuove generazioni e al mondo della scuola, con l’invito esteso agli studenti delle scuole superiori per renderli partecipi e promotori di un cambiamento culturale necessario.

Laboratori:

1. Teatro Sensoriale (13 – 14 Febbraio 2026)

Docenti: Massimo Melis (regista – Nero Teatro) – Supervisione: Karim Galici (regista – Impatto Teatro)

Il teatro non è solo parola, ma presenza. Il primo laboratorio si concentra sull’esplorazione dei cinque sensi, portando i partecipanti a relazionarsi con l’ambiente urbano in modo nuovo. Si lavorerà sulla percezione dello spazio, trasformando la sedia a rotelle o il bastone bianco non in limiti, ma in strumenti di narrazione scenica. L’obiettivo è creare una “mappatura emotiva” dei luoghi.

2. Videomaking (13 – 14 Marzo 2026)

Docente: Alessandro Pulloni (videomaker – film documentari e TV)

Il workshop di videomaking è un percorso intensivo rivolto a chi desidera padroneggiare la realizzazione di prodotti audiovisivi. Durante il corso, i partecipanti verranno introdotti ai principi della grammatica cinematografica, ai vari stili e codici artistici, nonché alle strategie di ripresa specifiche per diversi format attraverso un programma che approfondisce le corrette impostazioni della camera e le tecniche di ripresa audio e video in ogni condizione ambientale. Il laboratorio è propedeutico alla realizzazione del documentario finale sul progetto SVeLA.

3. Danza Contemporanea ed Espressione Corporea (11 Aprile 2026)

Docente: Giovanna Stancampiano (coreografa – Teatro dell’Opera di Roma)

Danzare significa occupare lo spazio con dignità. La coreografa Stancampiano guiderà il gruppo in un percorso dove il movimento non cerca la perfezione estetica tradizionale, ma la verità del corpo. Il laboratorio esplorerà la danza inclusiva, dove la coreografia si adatta alle diverse abilità fisiche, dimostrando che il ritmo è una pulsazione comune a ogni essere umano.

4. Scrittura Creativa e Drammaturgia (22-23 Maggio 2026)

Docenti: Gianni Mascia (scrittore – Scuola Popolare di Poesia) e Manuel Etzi (performer -Impatto Teatro)

Le storie sono il ponte tra l’individuo e la comunità. Attraverso la scrittura, i partecipanti daranno voce ai propri vissuti, alle frustrazioni legate alle barriere architettoniche e ai sogni di una città ideale. Questi testi diventeranno i monologhi e le basi narrative per lo spettacolo “SVeLA Quartu”.

Dal 29 giugno al 3 luglio, il progetto entrerà poi nella sua fase conclusiva con un workshop multidisciplinare e prove aperte a cittadini, turisti e in generale curiosi dell’arte, prima dello spettacolo finale previsto per il 4 luglio. In linea con la filosofia di Impatto Teatro, il processo creativo non rimarrà quindi confinato all’interno di uno spazio chiuso, ma cercherà costantemente il dialogo e il rapporto diretto con lo spettatore per le vie della città. Il pubblico avrà così l’occasione di osservare da vicino la costruzione di un’opera inclusiva, offrendo contemporaneamente agli interpreti energia e preziosi feedback.

Infine, il 4 luglio il centro storico di Quartu Sant’Elena diventerà teatro di una performance urbana itinerante, territorio di indagine multisensoriale con lo spettacolo “SVeLA Quartu”. Sotto la regia di Karim Galici, gli allievi di tutti i workshop si uniranno a professionisti del settore per un’opera immersiva per le vie della città. Il pubblico non sarà un semplice spettatore, ma verrà accompagnato in un percorso che simula le sfide quotidiane dell’accessibilità, vivendo sulla propria pelle l’importanza di semafori sonori, ascensori funzionanti e trasporti inclusivi. La performance conferirà quindi ai partecipanti una percezione aumentata della realtà urbana, dove la narrazione intima dei protagonisti si intreccia a profumi, suoni e suggestioni tattili per un’esperienza multisensoriale condivisa.

Inoltre, grazie alla partnership con la Fondazione Sardegna Film Commission, l’intero processo laboratoriale e la performance urbana saranno via via documentati per diventare un film che sarà presentato come premiere il 24 luglio a Quartu Sant’Elena. Successivamente, l’opera viaggerà in Italia (principalmente Veneto e Piemonte) e in Europa (soprattutto in Spagna, Polonia e Portogallo), partecipando ai principali circuiti festivalieri, con l’obiettivo di rendere il “modello Quartu” un esempio esportabile di buone pratiche per l’inclusione attraverso la cultura.

Il progetto “Storie, Voci e Luoghi Accessibili a Quartu Sant’Elena” è realizzato da Impatto Teatro APS con il contribuito del Comune di Quartu Sant’Elena,in collaborazione con: Fondazione Sardegna Film Commision, Fondazione di Sardegna, Consulta delle Associazioni di Quartu Sant’Elena, Whable, Rp Sardegna, Liberitutti, Sette note… e più, AISM, VOSM, CTM, Tra Paola e Musica, Spazio Michelangelo Pira, The Makkina, Biblioteca Sulle Disabilità, Advianced Aviation, Teatro en el Aire, Associazione Culturale Grazia Deledda, Shardana, Microfinanza, Connessioni culturali, CITTADINI DEL MONDO ONLUS, FISH SARDEGNA, IERFOP, RUMORSCENA, Ordine TSRM e PSTRP di Cagliari e Oristano, Moon arts, Cagliari solidale onlus, PAC, Gest Coop Società Cooperativa Sociale.

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