90 anni fa in Spagna iniziava la guerra civile. C’erano anche sardi tra i combattenti delle Brigate Internazionali a difesa della Repubblica

21 Agosto 2026
La volontaria francese Marina Ginestà (1919-2014) in Spagna, all’età di 17 anni, nel 1936

[Marco Sini]

90 anni fa, a metà luglio del 1936, ha avuto inizio la guerra civile spagnola a seguito dell’Alzamiento, il tentativo di colpo di stato militare del generale Francisco Franco per abbattere il legittimo governo repubblicano di Spagna del Fronte popolare delle sinistre, espressione delle elezioni di pochi mesi prima.

Dai primi di agosto partono verso la Spagna i primi volontari internazionalisti che vi si recano per difendere in armi il governo della Repubblica. Tra loro un gruppo di antifascisti italiani, circa 150 uomini, tutti esuli politici a Parigi, di Giustizia e Libertà, i più numerosi, socialisti, e anche anarchici del Comitato Pro-Spagna.

E’ la “Colonna Rosselli” guidata da Carlo Rosselli, con Mario Angeloni, repubblicano, e dal sardo e sardista di GL Giuseppe Zuddas, braccio destro di Rosselli e uno dei “Capo Gruppo” della Colonna che coordina la spedizione che parte dalla stazione di Austerlitz a Parigi il 13 agosto e arriva a Perpignan. Arrivano a Barcellona il 17 agosto e si uniscono al gruppo catalano “Ascaso” del sindacato anarchico CNT formando la Brigata Ascaso-Rosselli.

Il 28 agosto nel corso di un combattimento nella trincea di Huesca, in Aragona, nei pressi di Vincién, Giuseppe Zuddas, è colpito a morte e con lui muore anche l’anarchico nuorese Pompeo Franchi e altri 6 italiani.

Grazie all’ AICVAS, l’Associazione Italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna, è stata ricostruita, seppure solo in parte e non compiutamente, la partecipazione dei volontari italiani antifascisti che vi hanno combattuto, con i relativi nomi e schede biografiche.

Si spera in una ulteriore e più approfondita ricerca che possa dare informazioni aggiuntive anche per i sardi che vi hanno combattuto con le Brigate internazionali.

Ma quanti sono stati questi sardi e quanti di loro vi sono morti?

Per il Prof. Manlio Brigaglia, che ne ha scritto 40 anni fa, sono circa 300 i cognomi sardi rilevati dagli Archivi (cfr. pag. 22 de L’Antifascismo in Sardegna, vol. 1).

Ma anche questi numeri per il Prof. Brigaglia vanno presi con beneficio d’inventario: “Una indagine sui combattenti sardi per la Spagna repubblicana, che restituisca la provenienza territoriale, il grado di maturazione ideologica, i singoli percorsi individuali, è tutta da compiere”.

La maggior parte dei sardi che combattono in Spagna nelle Brigate internazionali provengono dall’emigrazione economica e politica in Francia e sono molti quelli che combattono sull’Ebro e vi periscono. Sono prevalentemente comunisti e combattono nei Battaglioni “Garibaldi”. Tra loro anche un compagno sardo di Giuseppe Zuddas, come lui sardista e di GL e amico di Lussu, che vi partecipa dal suo arrivo a metà del 1937 con un ruolo importante di Comandante di un battaglione Garibaldi in cui erano appena confluiti i combattenti della disciolta “Ascaso Rosselli”: è Dino Giacobbe che arriva in Spagna dalla Francia nel 1937, ma non ritroverà Zuddas perché già morto.

Scorrendo le 120 schede dei sardi che hanno combattuto in Spagna pubblicate a cura del Prof. Brigaglia, ho contatto 24 sardi che sono morti combattendo.

E’ invece ben più alto il numeri dei soldati sardi che vi morirono combattendo sul fronte opposto, nelle file fasciste a sostegno dei franchisti: 219. Erano i soldati volontari che reclutati da Mussolini combatterono a pagamento.

L’elenco dei nomi dei sardi morti in Spagna che hanno combattuto nelle Brigate internazionali che ho ricavato dalle schede del “Dizionario” curato dal Prof. Brigaglia. Oltre a Giuseppe Zuddas e Pompeo Franchi, già menzionati, morti il 28 agosto 1936, i nomi sono:

Boy Domenico, residente in Francia, caduto sull’Ebro luglio 1938; Cocco Carlo, Colonna italiana della FAI, muore a Barcellona; Comida Paolo, di Ozieri, residente in Francia, muore a Tardienta, fronte Aragona; Congiu Ernesto, residente in Francia, muore nel giugno del 1938 sull’Ebro; Congiu Tommaso, di Escalaplano, Residente in Francia, minatore. Cade sull’Ebro il 18 settembre 1938; Corda Ernesto, di Selargius, residente in Francia, muore sull’Ebro nel novembre del 1938; Cossu Giuseppe, il suo nome è ricompreso in uno schedario OVRA di morti in Spagna; Cuccu Giuseppe, residente in Francia, cade sull’Ebro nel settembre 1938; Dessì Sisinnio di Monserrato come Giuseppe Zuddas, residente in Francia, caduto a Bilbao, settembre del 1938; Dettori Giovanni, nato a Nuoro emigrato in USA, Francia e Tunisia da dove si reca in Spagna. Muore il 15 gennaio 1937 a Teruel; Fanni Erminio, nato nel 1899 a Cagliari, di lui risulta una denuncia della sua scomparsa nella guerra di Spagna fatta dai suoi familiari, i quali hanno richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il relativo atto di morte. Non è escluso che abbia appartenuto a formazioni anarchiche; Fois Gavino, figura nello schedario OVRA come morto in Spagna; Garau Igino, combattente della XII Brigata Garibaldi, muore il 16 febbraio 1938 a Campillo in Estremadura; Giovannico Massessi, Giovannico, nato nel 1909 a Villaputzu(CA). Arrivò in Spagna nel novembre 1936. Combattente in un Battaglione Garibaldi, perse la vita nel settembre 1938 sul fronte dell’Ebro;

Melis Pietro, il suo nome compare nello schedario OVRA dei morti in Spagna; Melis Lucio, nato a Sassari nel 1902, raggiunse la Spagna nel luglio del 1937, proveniente dall’Algeria. Perse la vita il 28 agosto dello stesso anno a Farlete; Mudadu Beniamino, classe 1904, contadino di Sorso (SS), lasciò la Corsica per arruolarsi nelle brigate Garibaldi, morì a Tardienta, sul fronte di Aragona, nel 1936 (altre fonti datano la morte nel 1937 a Guadalajara); Nuvoli Giommaria, (SS). Arruolato nel battaglione Garibaldi, rimase ferito a morte a Guadalajara nel marzo del 1937.Puddu Raffaele, residente in Francia, cade in combattimento sul Jarama l’11 febbraio 1937; Puggioni Giovanni Maria, di Sorso, residente in Corsica, perito a Benicassim il 24.3.1937; Sanna Giovanni Battista, di Pabillonis, residente in Francia, morto a Tortona nel 1938; Santandrea Paolo, nato La Maddalena (SS) il 13/03/1907, è iscritto nel Bollettino delle Ricerche della Polizia come antifascista. Riuscì ad espatriare clandestinamente in Corsica nel maggio del 1931, per poi arrivare in Algeria e infine in Spagna, dove si arruolerà nella brigata Garibaldi. Ferito sul fronte dell’Ebro in data imprecisata, morì il 29 aprile 1938 all’ospedale di Matarò.

infine c’è la vicenda dolorosa di Martis Cornelio, di Guspini, combatte di GL. Secondo una versione attendibile è morto nella ritirata di Cispe nel marzo del 1938, ucciso da un commissario comunista delle Brigate Internazionali Garibaldi.

Targa ricordo al Cimitero di Vincién-Huesca-Aragona, sulla tomba comune dove riposano i sardi Giuseppe Zuddas e Pompero Franchi, insieme a altri 6 combattenti italiani della Colonna Rosselli.

Giovedì 27 agosto a Monserrato ricorderemo Giuseppe Zuddas a 90 anni dalla morte con letture tratte dal libro “Giuseppe Zuddas: Sardista Antifascista Internazionalista” di Marco Sini e con la proiezione del FILM – Documentario “Zuddas”, di Valeria Patané.

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