La Marcia Sarda per la Pace

13 Ottobre 2015
Colomba PaceRedazione

Domenica 18 ottobre si svolgerà la XIV edizione della Marcia sarda della Pace, da Laconi a Gesturi, una marcia che coincide con uno tra i periodi più complessi della congiuntura internazione degli ultimi decenni e obbliga tutti noi ad alcune riflessioni che ci consentano di affrontare il prossimo periodo con la giusta chiave di lettura. Il mondo è nel frattempo diventato molto più piccolo e molto più complesso, abbiamo bisogno di un surplus di approfondimento e di specializzazione dei temi a noi più cari e tuttavia emerge sempre più chiaramente la necessità di interconnettere ambiti, vertenze e lotte che spesso vengono condotte separatamente, col rischio di una carenza della visione d’insieme. Cause ed effetti dei conflitti, delle diseguaglianze tra gli uomini, delle oppressioni dei popoli, non sono più collocabili di seguito le une rispetto alle altre ma sono più facilmente descrivibili in un andamento circolare che rende più complesso sia il momento dell’analisi che quello della ricerca delle soluzioni. E’ così che le lotte che in questi lunghi anni abbiamo affrontato nella nostra Isola non solo si intersecano con le emergenze globali ma sono anche tutte intimamente interconnesse, facendo della Sardegna un luogo in cui sono contenute tutte le contraddizioni del”sistema”. Le battaglie storiche della Tavola Sarda della Pace, come quelle per la liberazione dagli insediamenti militari, per il disarmo, a difesa dell’ambiente violato e per la salute pubblica, per la richiesta di verità e giustizia per l’uso di tecnologie belliche vietate, per l’autodeterminazione dei popoli, per la giustizia sociale, per il diritto al lavoro, sono ancora tutte lì e aspettano risposte chiare dalle istituzioni a tutti i livelli. Altre vertenze risvegliano una preoccupazione dei sardi mai sopita, come quelle sui depositi di scorie nucleari, le trivellazioni dei territori e nel mare, la privatizzazione dei beni comuni, i diritti dei migranti e l’accoglienza. L’elenco è molto lungo – come il corteo di persone che si snoderà da Laconi a Gesturi domenica 18 ottobre -, le connessioni tra tutte queste tematiche sono forti – così come la volontà di svoltare finalmente pagina dei partecipanti alla prossima Marcia Sarda per la Pace.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

h 10:00 – Incontro/dibattito al Cineteatro “De Andrè” di Laconi
“Per una Sardegna di pace, accoglienza e lavoro “ .
Saluti di
Paola Zaccheddu, Sindaco di Laconi;
Introduzione di
Franco Uda, Portavoce TSdP.

Tavola rotonda #1
Occupazione militare e disarmo in Sardegna
con
Mariella Cao, Claudia Zuncheddu, e altri;
Tavola rotonda #2
Ambiente, scorie e inquinamenti
con
Vincenzo Migaleddu, Giampiero Pinna, Angelo Cremone, Pietro Porcedda;
Tavola rotonda #3
Diritti, libertà e dignità
con
Ismail Fawzi, Bustianu Cumpostu, Giacomo Meloni, Carmelo Farci.

Interverrà Francesco Pigliaru, Presidente della Giunta della Regione Sardegna.

Dibattito

Conclusioni di Don Ettore Cannavera, Portavoce TSdP;
Moderano il dibattito:
Antonello Murgia e Guido Cadoni, Portavoce TSdP.

h 13:30 – Pranzo al sacco presso il Parco Aymerich di Laconi.

h 16:00 – Partenza della Marcia da Nuragus (piazza della scuola).

h 17:00 – Arrivo della Marcia a Gesturi;
Saluti di
Marisa Molia, Sindaco di Gesturi.

Concerto

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