Arrestati gli attivisti che hanno imbrattato il Senato

3 Gennaio 2023

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Ieri mattina alle 7:50 il Palazzo del Senato della Repubblica è stato imbrattato di vernice arancione lavabile da alcuni cittadini e cittadine che aderiscono alle richieste di Ultima Generazione, di cui pubblichiamo la nota dell’azione organizzata: “Per l’abbandono dei combustibili fossili, che il Governo e la classe politica che lo sostiene continuano a finanziare e incentivare, accelerando il collasso eco-climatico e condannando i loro stessi concittadini a sofferenze e morte”.

Sapevano benissimo che a quell’ora di lunedì non avrebbero trovato nessun politico e non avevano intenzione di attaccare nessuno. Eppure per tutto il giorno si è assistito a un patetico profluvio di dichiarazioni di condanna e di deliri complottisti da parte di chi dovrebbe dedicarsi a mettere in salvo il Paese e il suo popolo, invece che preoccuparsi per sé stesso.

Le cinque persone accusate dell’imbrattamento sono rimaste sul posto in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine, nel pieno rispetto dei principi della nonviolenza, e sono state portate in questura per l’identificazione.

Alle 16 un familiare di una di loro è stato avvertito telefonicamente da un funzionario di Polizia che si era proceduto all’arresto di tre di loro e che domani mattina è prevista l’udienza di convalida. L’avvocata, nominata alle 16:30, è stata contattata dalla questura.

Ci troviamo di fronte all’ennesimo abuso, a un’azione volta a intimorire e criminalizzare chi sta cercando di portare l’attenzione sul vero crimine che questo Governo sta perpetrando. Continueremo a opporci e ad agire perché non c’è altro che possiamo fare e perché non c’è più tempo da perdere.

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