Addio al dottor Luciano Carboni
9 Giugno 2026
[Rita Atzeri]
Ci ha lasciato, nella mattina di oggi 9 giugno 2026, il dottor Luciano Carboni a piangerlo è insieme alla sua bella famiglia, è tutta la comunità di amici, colleghi, pazienti, perché Carboni era un medico diabetologo ed endocrinologo di straordinaria umanità e competenza.
Specialista nel suo campo, noto a livello regionale e nazionale per il suo approccio pionieristico incentrato sull’educazione terapeutica e sull’autogestione del diabete da parte del paziente, ha dedicato la vita non solo alla cura della patologia, ma a sostenere ogni paziente con empatia e ascolto sincero. Lascia un vuoto incolmabile nella scienza medica e nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.
Ci sono professionisti che non si limitano a esercitare la propria professione, ma scelgono di viverla come una vera e propria missione. Il Dott. Carboniera uno di questi. Nella sua lunga carriera come diabetologo, ha affrontato le sfide quotidiane di una malattia complessa con un approccio sempre all’avanguardia, guidando centinaia di pazienti verso una migliore qualità di vita.
Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda la rigorosa preparazione scientifica e l’instancabile dedizione. Eppure, a emergere con più forza nella memoria di chi lo ha incontrato in ambulatorio è il suo tratto umano. Non prescriveva semplicemente terapie: educava, rassicurava e, soprattutto, ascoltava. Sapeva che dietro ogni cartella clinica c’era una persona spaventata, una famiglia che cercava risposte, e per tutti aveva sempre la parola giusta, infondendo speranza e coraggio.
Il suo impegno andava ben oltre il rapporto medico-paziente. È stato un punto di riferimento per il nostro territorio, un professionista che credeva profondamente nel valore della prevenzione e dell’aggiornamento continuo. La sua scomparsa rappresenta una perdita grave per la sanità locale e per l’intera comunità scientifica. Luciano Carboni, ha ricoperto ruoli di rilievo, rappresentando l’Italia nel Comitato Generale del DESG (Diabetes Education Study Group) dell’EASD.
La sua figura e la sua attività clinica si sono sempre distinti. Carboni è stato un pioniere in Sardegna, nel 1980 ha contribuito alla progettazione e all’apertura del primo Centro Diabetologico territoriale a Iglesias. Ha lavorato come Responsabile del Servizio di Diabetologia presso diverse strutture della ASL 8 di Cagliari (tra cui l’ospedale SS. Trinità e il Binaghi) fino all’aprile del 2016. E soprattutto è stato l’artefice dell’applicazione in Sardegna del metodo del Teatro del Vissuto, per favorire la cura responsabile da parte dei pazienti con patologie croniche: insieme a sua moglie (la diabetologa Maria Pia Turco), ha sviluppato a Cagliari questo innovativo metodo terapeutico ed educativo (ideato originariamente dallo svizzero Jean-Philippe Assal) che unisce medicina, arte e cura per aiutare i pazienti a convivere con la malattia.








10 Giugno 2026 alle 08:51
Conosco Luciano fin dal liceo a Carbonia. È sempre stato una persona cordiale ed amichevole. Molto stimato. Leggo con piacere che era più che un medico. Mi unisco al cordoglio degli amici e dei familiari.