Chi usa violenza contro una nostra comunità di fede, usa violenza contro tutta la Città di Cagliari
11 Giugno 2026
[Roberto Loddo]
Vorrei esprimere la mia profonda rabbia e il mio dolore per quello che appare essere un grave gesto intimidatorio contro la comunità mussulmana di Cagliari. Chi ha dato alle fiamme il portone della moschea di via del Collegio ha deciso di calpestare una comunità di credenti e tutta la Città di Cagliari.
Colpire un luogo di culto significa colpire la nostra libertà, e questo ci dovrebbe allarmare e preoccupare perché in queste ore le parole di chi sta seminando razzismo e islamofobia stanno passando ai fatti. Le estreme destre neonaziste e neofasciste stanno alimentando un clima d’odio e di intolleranza, non possiamo non pensare alla notte di scontri, incendi e tensioni a sfondo anti-immigrazione a Belfast, in Irlanda del Nord dove gruppi squadristi sono scesi in strada dando alle fiamme case, automobili, cassonetti e autobus.
Voglio esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza alla comunità mussulmana. Sarò presente questa sera alle 18.00 accanto alla Moschea di Via del Collegio per ribadire che chi usa il terrore e la violenza per tentare di distruggere una comunità di fedeli è incompatibile con i valori della nostra umanità.
Cagliari è una Città aperta, solidale e accogliente. Non è il momento delle divisioni e non mi pare una buona idea fare a gara per la medaglietta di miglior partito antirazzista. È il momento di unire tutte le nostre istituzioni, le organizzazioni sindacali, sociali, politiche democratiche e antifasciste, insieme alle nostre comunità religiose per la difesa delle libertà di tutti e tutte.







