In Gallura, tanto per cambiare, riparte l’assalto speculativo alle coste sarde

2 Marzo 2026

[Stefano Deliperi]

Recentemente sono emersi fatti piuttosto evidenti relativi all’ennesima ripresa dei tentativi speculativi lungo le coste della Sardegna.

Ma la normativa di salvaguardia dei 300 metri dalla battigia marina (art. 10 bis della legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.), vigente dal 1993?

chi se ne frega.

Ma il piano paesaggistico regionale – P.P.R. (decreto presidenziale n. 82 del 7 settembre 2006), vigente dal 2006?

E ancora chi se ne frega.

E’ quanto han probabilmente pensato in Gallura, terra dove in molti consegnano il loro presente e il loro futuro al dio mattone.

Ed è così che vengon presentate proposte di variante degli strumenti urbanistici adeguati al P.P.R. con previsioni di nuove colate di cemento a due passi dal mare.

A Loiri Porto S. Paolo – dove le speculazioni edilizie cercano d’entrare anche nell’acqua del mare – il Consiglio comunale ha adottato con deliberazione n. 50 del 25 novembre 2025 la “Proposta variante al PUC di Loiri Porto San Paolo da sottozona H2 a sottozona F4 in località Cala Finanza. Punta La Greca, nell’ambito della conferenza di servizi ex art.14 bis e seguenti della Legge n.241/1990 all’interno dello sportello ZES Unica del mezzogiorno n.600178. Autorità procedente: struttura di missione ZES, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’art. 10 del D.L. 124/2023 – soggetto proponente: Società Tavolara Bay S.r.l. atto d’indirizzo politico amministrativo”.

In progetto un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf.

L’area (una cinquantina di ettari sul mare) fra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’Isola di Tavolara, risulta interessata da un progetto immobiliare promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci, per il quale è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023).

A S. Teresa di Gallura il Consiglio comunale ha adottato con la deliberazione del Consiglio comunale n. 32 del 30 settembre 2025 la variante al Piano Urbanistico Comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 23.08.2016 e contestuale adozione del Piano di Lottizzazione dei comparti C 3.01, G 4.1 del P.U.C. in località Porto Pozzo – Primo stralcio funzionale.

In progetto un vero e proprio villaggio turistico.

In ambedue i casi le aree, letteralmente sul mare, sono attualmente ricche di macchia mediterranea. ricadono ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.) e con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre rientra nel vigente piano paesaggistico regionale – P.P.R. quale bene paesaggistico d’insieme in quanto ricadente nella fascia costiera (artt. 19-20 delle N.T.A.) e zona di conservazione integrale.

Non si ha conoscenza dell’avvenuta sottoposizione delle proposte varianti alla preventiva procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) nè, tantomeno, della sottoposizione alle necessarie procedure di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) dei progetti esecutivi.

In ambedue i casi l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato (23 e 25 febbraio 2026) specifiche istanze di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti, con la richiesta di annullamento in sede di autotutela e in sede di procedura di verifica di coerenza degli atti di pianificazione.

Coinvolti il Ministero della Cultura, la Regione autonoma della Sardegna, la Provincia della Gallura, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, la Struttura di Missione ZES, i Comuni di S. Teresa di Gallura e di Loiri Porto S. Paolo.

Il dio mattone riprende a suonar le sue trombe…e noi suoniamo a stormo le campane.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Scrivi un commento


Ciascun commento potrà avere una lunghezza massima di 1500 battute.
Non sono ammessi commenti consecutivi.


caratteri disponibili

----------------------------------------------------------------------------------------
ALTRI ARTICOLI