Tavolara Bay è stata liberata. Gli speculatori e il governo si sono arresi

3 Luglio 2026

[red]

“Su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all’evidenza e fare un passo indietro, revocando l’Autorizzazione ZES”.

La Presidente della Regione Alessandra Todde commenta così la notizia del provvedimento con cui questa mattina il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri ha revocato l’autorizzazione unica n. 74/2026, precedentemente accordata a “Tavolara Bay, società a responsabilità limitata” per “la variante urbanistica” nel Comune di Loiri Porto San Paolo.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) – che fin da subito ha denunciato la scandalosa ed eversiva operazione speculativa in sfregio della normativa di tutela costiera, della pianificazione paesaggistica e della medesima disciplina della conferenza di servizi e che è intervenuto davanti al T.A.R. Sardegna, difeso dall’avvocato Carlo Augusto Melis Costa – esprime forte soddisfazione per il sussulto di legalità che ha finalmente pervaso la Struttura di missione ZES e l’Amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo. Per Stefano Deliperi del Grig: “D’altra parte, c’era poco da scialare, essendo l’unico atto, seppur di natura politica, favorevole all’insediamento immobiliare in un mare di pareri contrari insuperabili (Ministero della Cultura, Regione autonoma della Sardegna, Provincia Nord Est Gallura, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Servizio Tutela paesaggistica, Area urbanistica del Comune di Loiri Porto San Paolo). Dopo che la petizione popolare per la salvaguardia di Cala Finanza ha superato le 100 mila adesioni, dopo la partecipata manifestazione popolare sul posto, dopo la grandissima attenzione mostrata dai mezzi d’informazione, alla vigilia dell’udienza del TAR sul richiesto annullamento dell’autorizzazione unica ZES da parte della Regione autonoma della Sardegna con l’intervento in giudizio del GrIG, ora è giunta la revoca governativa. Una grande vittoria della legalità ambientale e del buon senso, ma difficilmente finisce qui”.

Per Cristiana Cacciapaglia e Danilo Lampis, portavoce di Sardegna chiama Sardegna, tra gli animatori della mobilitazione tenutasi ieri a Cala Finanza: “La revoca odierna dell’Autorizzazione Unica per il resort di Cala Finanza da parte del Governo italiano è una vittoria della mobilitazione popolare ampia ed eterogenea. Una vittoria politica del movimento, che ha portato a un passo indietro prima del Comune e poi del Governo, nonché ad avere una sponda istituzionale da parte della RAS. È bene che le nostre norme di tutela abbiamo prevalso, ma sarebbe un errore leggere questa vicenda come un punto di arrivo”.

Per Antonio Dessì, ex Assessore regionale della difesa dell’ambiente nella Giunta Soru e attento osservatore delle dinamiche ambientaliste dell’isola, attraverso un commento sui social evidenzia come sia importante ringraziare il Gruppo di Intervento Giuridico e tre tecnostrutture: “Il coraggioso Ufficio tecnico del Comune di Loiri Porto San Paolo, che nonostante la deliberazione n. 50/2005 del Consiglio comunale ha verificato l’improcedibilità della variante, rimasta quindi oggetto di una deliberazione di indirizzo, ma mai giunta alla verifica di coerenza dell’Assessorato regionale dell’urbanistica; il rigoroso Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione, che ha espresso in sede procedurale i propri rilievi negativi e accertato un irregolare inizio dei lavori; l’attenta Soprintendenza territoriale dei beni culturali che nella medesima procedura ha espresso parere negativo. Sono stati gli atti che hanno indotto la Presidenza della Regione a contestare il progetto, che hanno innescato il conflitto portato in Consiglio dei ministri, che hanno costituito la premessa per la revoca da parte del Consiglio comunale della deliberazione n. 50/2025 e che conseguentemente hanno portato la Struttura di Missione ZES e lo stesso Governo a fermare il prosieguo della pratica. Ora vigilanza sull’aggiornamento del PPR”.

Per Europa Verde Sardegna (Avs) la revoca dell’Autorizzazione Unica da parte del Governo chiude, almeno per ora, una vicenda che nelle scorse settimane ha acceso un importante dibattito sul futuro del nostro territorio: “Non era in discussione soltanto un progetto. Era in discussione un principio. Se quell’autorizzazione fosse rimasta in piedi, avrebbe rischiato di trasformarsi in un precedente pericoloso: l’idea che procedure straordinarie potessero prevalere sulla pianificazione territoriale, sul ruolo delle istituzioni locali e sulle competenze della Regione”. Per Sinistra Italiana Sardegna (Avs): “La revoca è una sconfitta del governo Meloni e degli speculatori grazie al senso civico delle cittadine e dei cittadini della Sardegna che si sono opposti, insieme alla giunta e a tutte le organizzazioni ambientaliste, ad una manovra urbanistica non trasparente funzionale a distruggere le norme di tutela delle coste sarde. Chi ha difeso Cala Finanza ha difeso la Costituzione e lo Statuto speciale della Regione Autonoma della Sardegna”.

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