Caminera Noa si presenta

29 Aprile 2018
[red]

Si è tenuta ieri mattina nel Centro Autogestito Casteddu nei locali dell’ateneo cagliaritano di via Trentino la conferenza stampa tenuta dai due neoeletti portavoce del percorso di lotte “Caminera Noa”, Giovanni Fara e Alessia Etzi, i quali hanno presentato la bozza di manifesto approvata nel corso dell’assemblea plenaria tenutasi il 18 marzo a Bauladu e scaturita dalle lotte e dai conflitti sociali in cui è nato questo nuovo percorso politico.

Sono stati ricordati i valori fondamentali dell’antirazzismo e antifascismo, dell’autodeterminazione nazionale e il diritto a decidere; sostenibilità, difesa ambientale e superamento del sistema liberista e dell’economia capitalista. Manifesto emendabile come sottolineato dai due portavoce tranne che nei pilastri che rappresentano gli elementi di sintesi e di unità del soggetto che si intende costruire dal basso, in maniera fortemente democratica, inclusiva e aperta.

Il percorso che stiamo pianificando insieme e in maniera condivisa – ha sottolineato Alessia Etzi – non solo si configura come una via nuova della politica, ma come un nuovo modo di vivere e di rispondere alle esigenze delle comunità e della nostra terra. Si è esposto il metodo attorno a cui Caminera Noa sta realizzando il proprio percorso, ricordando che i portavoce potranno rimanere in carica per un periodo massimo di un anno e come si voglia garantire la massima rappresentanza di genere. I due portavoce hanno poi spiegato la scelta della data e del luogo in cui convocare la conferenza stampa di presentazione di questo progetto: il 28 aprile, giorno in cui si ricordano i moti rivoluzionari, è stato infatti scelto per rilanciare una nuova resistenza, un nuovo processo di emancipazione e liberazione della Sardegna.

La conferenza stampa è stata introdotta dall’ intervento di Samed Ismail che ha portato i saluti del Centro Studi Autogestito Casteddu e spiegato il progetto di riappropriazione dal basso di spazi di studio e elaborazione politica.  A tal proposito Giovanni Fara ed Alessia Etzi hanno continuato chiarendo che Caminera Noa crede nella progettualità politica dal basso e pertanto solidarizza con gli studenti che vogliono essere protagonisti all’interno dell’università. I due referenti hanno sottolineato il fatto che considerano un valore la contestazione rivolta alla propaganda militare nelle scuole e anche per questo hanno scelto il Centro Autogestito Casteddu come luogo simbolo dove rilanciare l’appello rivolto a tutte le realtà resistenti della Sardegna allo scopo di costruire in maniera realmente democratica e paritaria un nuovo percorso politico insieme.

Quello che tutti noi vogliamo costruire non è un nuovo partito o una nuova sigla – ha ribadito Giovanni Fara – ma una rete politica fatta di tutte le lotte e di tutti i progetti che stanno facendo fronte alla desertificazione coloniale della nostra terra. Un soggetto-progetto che unisca le forze civiche, i movimenti per i diritti civili, gli indipendentisti, i progressisti, gli anticapitalisti che già sono presenti e operano in Sardegna.

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