Archivio della Categoria 'Arte e beni culturali'

Francesco Guccini e l’arte di saper parlare d’amore, di morte e di altre sciocchezze

giovedì 6 Agosto 2026

[Mattia Lasio]

Ditemelo voi, si domandava il drammaturgo Samuel Beckett nel suo capolavoro ‘’Aspettando Godot’’, come si fa a essere brevi e al tempo stesso chiari.

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Villaggio Normann, la vena viva della miniera

martedì 4 Agosto 2026

[Valter Canavese]

La Sardegna è eclatante e silenziosa. La sua eclatanza la sanno in pochi, la vivono in molti. Hanno speso la pelle, le rughe, la vita, quel caspita di sacrificio che da sempre sfida le leggi del cristianesimo.

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Essindi, studi, riflessioni e pratiche sulla natura del corpo

martedì 4 Agosto 2026

[red]

Giovedì 6 Agosto alle ore 10:30 all’Orto dei Cappuccini a Cagliari si svolgerà la presentazione pubblica del programma Essindi.

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“Aka Danno – Sardegna Chapter” il nuovo documentario del regista Roberto Pili

martedì 4 Agosto 2026

[red]

Dopo i documentari “Profondo Nero” e “Lontano dal centro – Cantico errante di un DJ senza tempo” prodotti da Francesco Pili, il regista sardo Roberto Pili torna a raccontare la cultura hip hop con “Aka Danno – Sardegna Chapter”, il nuovo documentario short dedicato a Simone “Danno” Eleuteri, figura simbolo del rap italiano e storico membro dei Colle Der Fomento.

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Wanda Nazzari, partiture di ruggine e di seta

lunedì 3 Agosto 2026

[Rita Atzeri]

La mostra personale di Wanda Nazzari, ospitata nelle prestigiose sale del Palazzo di Città a Cagliari, rappresenta un appuntamento artistico imperdibile e un momento di profonda commozione per l’intera comunità culturale sarda.

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Addio a Francesco Casu

sabato 1 Agosto 2026

[red]

La Sardegna perde Francesco Casu, regista multimediale e artista visionario spentosi all’età di 61 anni. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale dell’isola e nazionale.

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L’Apocalisse Climatica col Sorriso: “6 gradi” di Giobbe Covatta

lunedì 27 Luglio 2026

[Rita Atzeri]

“6 gradi” di Giobbe Covatta è un capolavoro di divulgazione scientifica e satira teatrale che fa ridere a crepapelle e, un secondo dopo, raggela il sangue. L’attore comico napoletano ha portato in scena, ieri, 26 luglio 2026 nell’anfiteatro di Santa Marina, a Villanovaforru, per il Nur archeofestival, organizzato da Il crogiuolo, un viaggio nel futuro della Terra, prendendo come riferimento l’aumento della temperatura globale da uno a sei gradi centigradi.

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“La neve sul Vesuvio”: la dolorosa epifania dell’esistere nel corpo e nella voce di Andrea Renzi

venerdì 24 Luglio 2026

[Rita Atzeri]

La trasposizione teatrale del romanzo La neve sul Vesuvio di Raffaele La Capria, diretta e interpretata da Andrea Renzi, in scena a luglio 2026 a Villanovaforru per il Nurarcheo festival de Il crogiuolo, in prima assoluta regionale, si rivela un’operazione scenica di straordinaria densità emotiva e intellettuale.

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Fuori Tutto, una mostra di Transhumanza e Alberto Fanni

martedì 14 Luglio 2026

[red]

Dal 23 al 25 luglio 2026 il Villanova Market di Cagliari in Via Vincenzo Sulis 77 a Cagliari ospita Fuori Tutto, una mostra pop-up nata dal dialogo tra il collettivo Transhumanza e l’artista Alberto Fanni, con testo curatoriale di Anna Pirisi.

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Benvenuto Lobina e la poetica di chi combatte senza fermarsi con la forza di essere in disaccordo

lunedì 13 Luglio 2026

[Mattia Lasio]

Le malinconie più profonde si leggono negli sguardi sfuggenti di chi al sopraffare gli altri con toni aggressivi e beceri preferisce di gran lunga la pacatezza, così come è possibile coglierle da frasi brevi, essenziali e proprio per questo capaci di racchiudere la natura più pura di chi le pronuncia.

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Alessio Carnevale: “Su Beranu, custodi della tradizione”

venerdì 10 Luglio 2026

[Rita Atzeri]

Il ballo sardo rappresenta il cuore pulsante del panorama folk, configurandosi non come una semplice danza coreografica, ma come un antico rituale identitario e comunitario unico al mondo. Questa espressione artistica affonda le proprie radici nella preistoria isolana, probabilmente legata a cerimonie sacre per propiziare la caccia o i raccolti. Oggi costituisce l’emblema visivo e ritmico della Sardegna, capace di salvaguardare una memoria storica collettiva immutata nei secoli.

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Sarah Kane e la sofferenza nel toccare con mano il proprio vuoto interiore racchiusa in ‘’Psicosi delle 4 e 48’’

lunedì 6 Luglio 2026

[Mattia Lasio]

Chi ha il coraggio di guardare dentro il proprio animo in maniera talmente decisa da scavare un solco profondissimo tra sé e tutti gli altri?

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Ultras sleeping dances di Cristina Kristal Rizzo

sabato 4 Luglio 2026
Ultras sleeping dances, foto di Laura Farneti

[Federica Orrù]

Ultras sleeping dances di Cristina Kristal Rizzo con Marta Bellu, Jari Boldrini, Barbara Novati, Cristina Kristal Rizzo, Charlie Laban Trier è andato in scena lunedì 8 giugno nell’ambito delle Giornate del Respiro, festival di Sardegna Teatro che ha animato Cagliari dal 3 al 14 giugno.

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Se la cultura si ferma, la politica deve rispondere: il significato della mobilitazione del 12 giugno

giovedì 25 Giugno 2026

[Rita Atzeri]

Lo sciopero generale del comparto culturale svela il fallimento del modello delle esternalizzazioni e pone una questione salariale e democratica non più rimandabile.

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Bachisio Bandinu e il valore prezioso dell’identità reale tra tempo e vita

martedì 23 Giugno 2026

[Mattia Lasio]

«Il futuro deve indirizzarsi verso la formulazione di un codice proprio, nella comprensione e confronto con altri codici, con la possibilità di organizzare un dissenso o un consenso rispetto a una certa pressione degli oggetti-segno e alla sua logica e alla sua dinamica; aprirsi a tutti i sistemi semiotici ma come realizzazione di una dinamica all’interno.

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Il re muore di Eugène Ionesco e il coraggio di essere ostinatamente interrogativi infiniti

martedì 23 Giugno 2026

[Mattia Lasio]

«Gli uomini sanno. E si comportano come se non sapessero! Sanno e dimenticano». Le parole che Eugène Ionesco, tra i più autorevoli esponenti della storia del teatro contemporaneo, fa pronunciare al personaggio di Margherita racchiude appieno la profondità, l’incisività e al contempo l’eleganza di un Classico del teatro dell’assurdo del calibro di ‘’Il re muore’’ che Ionesco portò in scena per la prima volta in quel di Parigi nel dicembre 1962.

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