E’ scomparso Antonio (Nino) Garau, il Comandante Partigiano “Geppe”

12 Luglio 2020
[Marco Sini]

Nino Garau se n’è andato in silenzio, alla soglia dei 97 anni, dopo una vita intensa.

Lascia una grande eredità morale e valoriale. Solo pochi mesi fa è stato intervistato dal Gruppo di Gad Lerner per l’Archivio del “Memoriale dei Partigiani” dell’ANPI Nazionale.

“Imparate a parlare in modo affermativo, con voce decisa e tono forte”, dice Nino Garau rivolgendosi agli studenti, ospiti in casa sua, per sentire ancora il racconto del Comandante partigiano Geppe. “E ponete tranquillamente le vostre domande che, penso, saranno di carattere storico. Difendo le mie idee, ma avevo l’obbligo professionale di non esprimermi politicamente in Consiglio Regionale, non potevo dichiararmi apertamente di sinistra o di centro sinistra. Amo prima di ogni altra cosa la Costituzione, se la vediamo come un albero, io faccio parte delle radici, voi i rami e i germogli, e sta a voi fare le scelte giuste, per affermare la giustizia sociale, la libertà, l’uguaglianza. Sono entrato in Accademia aereonautica a 17 anni, oggi ne ho…”

Nino Garau era nato nel 1923 a Cagliari, dove ha sempre vissuto. Allievo ufficiale dell’Accademia Aeronautica di Caserta, dove entra all’età di 17 anni, dopo la maturità classica. Interrompe l’Accademia dopo due anni perché arriva l’8 settembre 1943. Partecipa alla Resistenza nel modenese come Comandante della Brigata Partigiana Garibaldina “Aldo Casalgrandi”. Il suo nome di battaglia durante la guerra di Liberazione era Geppe.

E’ stato catturato e fatto prigioniero dai tedeschi subendo violenze, torture e menomazioni fisiche. Fuggito dal carcere di Verona con uno stratagemma messo in atto dalla Resistenza veronese e rientrato nei ranghi della Resistenza, partecipa alla liberazione di Spilamberto e di altri centri fino alla Liberazione di Modena. Dopo la Resistenza completa gli studi e si laurea in Giurisprudenza. E’ stato Segretario Generale del Consiglio Regionale della Sardegna. Decorato al Valore militare, il 25 Aprile del 2015 ha ricevuto dal Prefetto di Cagliari la Medaglia della Liberazione per il 70° anniversario.

È cittadino onorario del Comune di Spilamberto, la cittadina che aveva liberato dai nazifascisti il giorno prima dell’arrivo dell’Esercito alleato, e dove ha ricevuto le chiavi della città. È stato membro effettivo del Consiglio Superiore della Pubblica Amministrazione ed ha partecipato ai lavori della Commissione Giannini per la Riforma della Pubblica Amministrazione. E’ stato insignito dal presidente del Coni della Stella d’argento al Merito Sportivo, dopo aver ricoperto incarichi dirigenziali nella Federazione italiana pallacanestro. La sua vicenda partigiana è contenuta nel Film intervista “Geppe e gli altri- Storia di vita di un Comandante Partigiano Sardo”, prodotto dall’ISSRA e dal Lev, con autori Francesco Bachis, Giuseppe Caboni, Walter Falgio, Francesco Capuzzi e Laura Stochino. E’ vivo in me il ricordo della presentazione del film nell’Aula Magna dell’Istituto Industriale Scano alla presenza di alcune centinaia di studenti che gli posero domande e lo ascoltarono in assoluto silenzio salutandolo alla fine con una ovazione.

Nel ottobre del 2016 con una Lectio Magistralis sulla Resistenza e sulla sua vicenda partigiana ha aperto l’Anno Accademico di Scienze Politiche a Cagliari. In questi ultimi anni ha partecipato attivamente a iniziative dell’ANPI e del CIDI nelle scuole dove ha testimoniato agli studenti la sua esperienza di giovane comandante partigiano. Nino Garau ha scritto un libro autobiografico “Diario di un giovane sardo che decise di combattere per la Libertà e la Democrazia” che aveva deciso di far pubblicare dopo la sua scomparsa.

Sentite condoglianze alla moglie, al figlio e alla figlia, ai nipoti e al pronipote.

Scrivi un commento


Ciascun commento potrà avere una lunghezza massima di 1500 battute.
Non sono ammessi commenti consecutivi.


caratteri disponibili

----------------------------------------------------------------------------------------
ALTRI ARTICOLI