“Non solo sesso, dateci accesso”: al via in Sardegna la campagna per l’accesso reale all’IVG farmacologica
20 Maggio 2026
[red]
“Non solo sesso, dateci accesso”: al via in Sardegna la campagna per l’accesso reale all’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica .
Chiedere alla Regione di rendere pienamente operativa la Delibera regionale n. 38/15 del 16 luglio 2025 e garantire finalmente un accesso reale, uniforme e gratuito all’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica su tutto il territorio regionale. È l’obiettivo della campagna regionale “Non solo sesso, dateci accesso”, promossa da Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale, CGIL Sardegna, UIL Sardegna e Il Manifesto Sardo.
Venerdì 22 maggio alle 10:30, nella sede della CGIL Sardegna in viale Monastir 35 a Cagliari (secondo piano), si terrà la conferenza stampa di lancio della campagna.
Secondo il rapporto elaborato dall’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale, la Sardegna continua a presentare forti disuguaglianze territoriali nell’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica, con intere aree dell’isola prive del servizio e con migliaia di donne costrette a spostarsi da una provincia all’altra per esercitare un diritto garantito dalla Legge 194. La Delibera 38/15 ha rappresentato un passaggio storico, facendo della Sardegna la prima regione del Mezzogiorno ad aprire alla sperimentazione dell’assunzione domiciliare della RU486 e alla deospedalizzazione del percorso IVG. Tuttavia, a mesi dall’approvazione, molte delle misure previste risultano ancora inattuate.
Per questo motivo, la campagna “Non solo sesso, dateci accesso” chiede alla Regione interventi immediati per rendere effettiva la delibera: dall’adozione delle linee guida operative regionali all’inserimento definitivo della prestazione nel nomenclatore tariffario, dal potenziamento della rete dei consultori sardi al finanziamento delle strutture territoriali, fino all’autorizzazione delle sedi abilitate alla somministrazione territoriale. Tra le richieste anche misure concrete per affrontare il problema dell’obiezione di coscienza, il coinvolgimento delle strutture private convenzionate e la piena trasparenza sui dati regionali relativi all’IVG.
“Non basta approvare una delibera innovativa: i diritti devono essere concretamente accessibili – spiegano i promotori della campagna – Oggi troppe donne sarde continuano a incontrare ostacoli territoriali, organizzativi e culturali che svuotano di fatto quanto previsto dalla Legge 194 e dalle linee guida ministeriali”.
Durante la conferenza stampa saranno illustrati i contenuti della campagna, i dati emersi dal rapporto regionale sull’IVG farmacologica e le richieste rivolte alla Giunta regionale affinché la Delibera 38/15 non resti un atto simbolico, ma si traduca in un servizio sanitario realmente esigibile per tutte le donne della Sardegna. Interverranno rappresentanti dell’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale, della CGIL, della UIL e de Il Manifesto Sardo. Nel corso della conferenza stampa, la campagna verrà presentata da Laura Di Napoli (Coordinatrice Associazione Tonino Pascali-Sardegna Radicale), Roberto Loddo (Il Manifesto Sardo), Francesca Nurra (Segretaria Regionale CGIL Sardegna) e Carla Meloni (Responsabile Pari Opportunità UIL).







