Perché bisogna tutelare il nucleo residenziale di Is Mirrionis

16 Giugno 2016
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Franco Meloni

(Da Aladin News) Perché bisogna tutelare il nucleo residenziale di Is Mirrionis (con l’edificio ex Scuola Popolare) progettato da Maurizio Sacripanti. Dalla ricerca di Antonella Sanna su “Il nucleo edilizio Is Mirrionis (1953-56)” riportata nel volume“L’architettura Ina Casa 1949-1963″Cangemi Editore (fatta ripubblicare dal prof. Enrico Corti per i corsi del Progetto Itaca), risulta, tra l’altro: “Sacripanti [progettista dell’interno nucleo edilizio]colloca tipologie residenziali dimensionalmente molto differenziate… intorno ad uno spazio pubblico centrale… sul quale si affaccia il basso edificio del centro sociale, progettato dallo stesso architetto…” Ora è noto che Maurizio Sacripanti è stato un grande architetto italiano che ha progettato opere di grandissimo rilievo (a Cagliari, per esempio, oltre che il nucleo del quartiere di Is Mirrionis, il Teatro Lirico) e, seppure l’ex Centro sociale possa essere considerata “un’opera minore” – in verità all’interno di una più complessa e originale realizzazione – mi chiedo se potremmo richiederne la tutela come opera da salvaguardare, ripristinadola secondo il progetto originario di Sacripanti. E’ evidente che si potrebbe estendere la tutela a tutto il nucleo residenziale. Non abbiamo qui la competenza per approfondire gli aspetti giuridici della questione, altri nostri amici esperti lo faranno per e insieme a noi. Deve essere chiaro che a noi interessa la sostanza, cioè il ricupero della memoria storica della vita di una comunità e, in questa vita, crediamo che la Scuola Popolare abbia avuto una sua parte significativa, posto che ancora se ne parla. Non sfugga che questa impostazione corrisponde a quanto propone e fa Renzo Piano con il suo Programma di ricucitura delle periferie. Praticamente (e riduttivamente e, se volete, strumentalmente) è un’idea che potrebbe contribuire alla nostra vertenza di ricupero del manufatto per scopi sociali, in primis scuola popolare per il quartiere e per la città.

Di seguito un altro pezzo tratto dal saggio citato di Antonella Sanna.

Lo spazio pubblico attrezzato
La peculiarità del nucleo residenziale di Sacripanti consiste in misura rilevante dell’importanza attribuita agli spazi esterni, considerati una naturale prosecuzione dell’alloggio allo scopo di favorire la vita all’aperto e la socializzazione degli abitanti, con un rapporto tra superficie coperta ed area totale inferiore a 1/3. Pur nell’esigua estensione del quartiere, si prevedono ben quattro zone destinate al gioco dei bambini, un “giardino per sostare” ed addirittura un “bosco”. Se a quanto elencato si aggiunge il sistema centrale con la piccola piazza l’edificio del centro sociale, il portico, l’autorimessa ed il distributore di benzina, appare chiaro quanta importanza venisse attribuita ai servizi quale necessario completamento alla residenza. In realtà, non tutto il progetto fu realizzato, ma nonostante ciò le foto d’epoca mostrano chiaramente quale fosse la qualità della piazza centrale che il trascorrere del tempo e gli interventi recenti hanno in parte snaturato. Nell’ambito di un progetto di ristrutturazione è stato eliminato il portico in cemento armato e all’essenziale disegno geometrico originale se ne è sostituito un altro eccessivamente complesso e frammentato. L’abbandono del centro sociale, conseguente alla perdita delle sue funzioni di asilo infantile e di sede delle assistenti sociali, ne ha provocato poi il rapido degrado.

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